COMUNICATO – Quello strano concetto di “rappresentanza” – Riflessione (amara) all’indomani dell’incontro al Quirinale!

Apprendiamo dalla stampa dell’incontro avvenuto nella giornata di ieri al Quirinale ove il Presidente della Repubblica ha ricevuto il Capo del DAP e una rappresentanza della Polizia Penitenziaria in occasione del 205° anniversario della fondazione. In qualità di “rappresentati” dei lavoratori del Corpo, legittimamente a ciò autorizzati da apposite deleghe, restiamo basiti nel leggere il medesimo sostantivo usato per chi ieri ha preso parte all’elitario evento. Come sia stata composta la “rappresentanza” ad oggi non siamo in grado di affermarlo, appunto perché nulla di tutto ciò è passato attraverso il coinvolgimento; concetto, quest’ultimo che si legherebbe a filo doppio a quello della rappresentanza. Quali siano stati gli argomenti trattati, le criticità rappresentate alla massima autorità dello Stato Democratico, quali siano le progettualità future, quali le speranze, di certo non costituiscono oggi patrimonio del personale di polizia penitenziaria, salvo qualcuno non si degni di renderle note. Questa, ahinoi, costituisce l’ennesima conferma che il DAP a guida Renoldi non fa del coinvolgimento e della partecipazione i propri principi ispiratori. Nulla di nuovo, per altro, se si considerano nello stesso senso l’insuperabilità delle difficoltà di fissazione di incontri con i rappresentanti dei lavoratori. Sarebbe stato forse più corretto, a questo punto, affermare che il Capo dello Stato ha incontrato il Capo del DAP, evitando di parlare di rappresentanza del Corpo. Dal canto proprio il Si.N.A.P.Pe chiederà al Presidente Mattarella di incontrare la Polizia Penitenziaria, secondo il nostro concetto di rappresentanza, sperando di incrociare la sensibilità istituzionale del Capo dello Stato. Vi terremo aggiornati.