COMUNICATO – RIORDINO DELLE CARRIERE – Esito dell’incontro del tavolo paritetico per le disposizioni correttive e integrative

Si è tenuto nella giornata di ieri l’incontro del tavolo paritetico di cui all’oggetto. Un momento di confronto in cui l’Amministrazione ha illustrato quanto emerso nel corso della riunione strategica tenuta lo scorso 15 luglio.
Partendo degli importi a disposizione pari a 9.8 milioni di euro, si aprono gli scenari percorribili.
Da parte si sta vagliando l’ipotesi di incrementare il primo assegno di funzione di circa 300 euro lordi annui. Tale misura drenerebbe tutte le risorse disponibili oltre ad altre aggiuntive.
Altra strada percorribile sarebbe quella di aderire percentualmente a tale progetto, destinando a ciò una parte delle risorse disponibili ed impiegando la parte ulteriore per la realizzazione di ulteriori progetti, fra cui:
– l’ampliamento temporaneo (riassorbibile entro il 2023) della dotazione organica del ruolo sovrintendenti,
– la riduzione delle permanenze nelle varie qualifiche fino al ruolo degli ispettori; a questi ultimi sarebbe riservata anche la ricostruzione di carriera dato che la misura andrebbe ad intervenire sulle permanenze nel ruolo di ispettore per l’accesso alla qualifica di ispettore capo e in quest’ultimo per la qualifica ad ispettore superiore.
– In tal modo si andrebbe anche verso l’ampliamento dei posti del concorso a Vice Commissario del Ruolo ad esaurimento che conoscerebbe una lievitazione dei posti da 80 a 120, potendosi ragionare anche sull’estensione a 160.
Nelle maglie del ragionamento si inserisce anche l’ampliamento dei posti di dirigente superiore che passerebbero da 5 a 17, e l’ampliamento dei posti da primo dirigente (da 96 a 150).
A fronte della progettualità prospettata il Si.N.A.P.Pe deve necessariamente dare voce alle proprie perplessità derivanti da una carenza di informazioni e dati certi che consentano di ragionare concretamente sui numeri.
Non si ha contezza da un lato dei posti di funzione necessari e di conseguenza non si riesce a comparare il dato con le esigenze concrete, tale per cui la misura potrebbe sì essere sufficiente ma anche insufficiente o al contrario eccessiva.
Né si ha contezza delle risorse necessarie per l’attuazione, tale per cui allo stato si rischia di effettuare ragionamenti a scatola chiusa, che poco si attagliano ai principi di questa Organizzazione Sindacale.
Per altro, non meno importante a fondare le perplessità del Si.N.A.P.Pe è l’assenza di previsioni in relazione ai 50 commissari del ruolo speciale destinatari del cosiddetto emendamento “Z” valevole anche per gli omologhi della Polizia di Stato.
I lavori sono ancora tutti in divenire, per cui ci riserviamo di aggiornarvi sugli sviluppi