Comunicato stampa 21 luglio 2021 – “Noto” detenuto aggredisce poliziotto penitenziario – Ma la quotidianità non fa Notizia!

È giusto di ieri l’articolo letto su alcuni quotidiani – con tanto di ripresa video postata in rete – dell’aggressione gratuita di un “NOTISSIMO DETENUTO” ai danni di un poliziotto penitenziario senza nessun apparente motivo! E LI SI È VISTO IL COMPORTAMENTO DEL COLLEGA CHE INTERVENIVA, BLOCCANDO IL DETENUTO IMPEDENDOGLI DI POTER CONTINUARE L’AGGRESSIONE! QUESTO È LA POLIZIA PENITENZIARIA NEL SUO AGIRE QUOTIDIANO…ma la stampa NON HA posto in risalto il fatto come nel caso degli eventi di SMCV…perché l’ORDINARIO della Polizia Penitenziaria non fa gola a nessuno, men che meno alla stampa…che si nutre di sensazionalismo… e lo abbiamo visto!
Un video tanto immediato quanto di impatto che però non ha solleticato le coscienze dei più e forse nemmeno dell’Illustre Ministra che avrebbe avuto – a nostro avviso – un argomento ULTERIORE per porre in risalto le “qualità” umane e professionali del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Ci chiediamo se le riprese a cui facciamo riferimento fossero state diffuse prima dei video di Santa Maria, l’atteggiamento della politica sarebbe stato comunque quello odierno; o forse avrebbero avuto un senso diverso le parole proferite dalla Ministra quando, il 14 luglio, recandosi in quel del carcere casertano insieme al Presidente Draghi, vennero spese parole di stima e vicinanza a tutto il personale in divisa…perché NOI SIAMO QUESTO…OGNI GIORNO…e di questo avrebbe dovuto esserne sinceramente orgogliosa, invece qualcosa nelle sue parole non ha convinto del tutto!
Fa il paio con questa riflessione, l’andamento dell’odierna audizione della Ministra sulla questione giustizia, nella quale, riferendo sui fatti di Santa Maria Capua Vetere, non ha risparmiato parole dure contro le violenze viste e i depistaggi posti in atto per insabbiare tali condotte. Nel contempo ha anche ribadito la necessità che l’Amministrazione Penitenziaria “sappia guardare ai propri mali” premettendo così l’istituzione di una Commissione Ispettiva che si interesserà di ispezionare alcune carceri che sono state al centro delle proteste da parte della popolazione carceraria nel periodo caldo risalente al marzo 2020!
Ora, nell’istituzione di questa Commissione, cogliamo ancora quella incertezza …quella ricerca di qualcosa di marcio che aleggia intorno al “sistema carcere”… è allora legittimo il dubbio che le parole di stima spese nei confronti del Corpo possano essere unicamente di circostanza! Né diversamente potrebbe essere se ragioniamo a tutto tondo su una Magistratura a cui viene riconosciuto credito quando accusa, ma non quando assolve. Va infatti ricordato che appunto la Magistratura ha svolto per tempo la sua attività inquirente negli istituti penitenziari coinvolti nei disordini per i fatti del marzo 2020 non rinvenendo responsabilità penali per il Corpo.
Quale sarebbe ORA la ratio sottesa ad una seconda attività ispettiva ad opera di questa Commissione…cosa si dovrebbe andare a ricercare ancora! Una attività che per altro dovrebbe apparentemente duplicare le attività già condotte dalla task force targata Bonafede.
Se non siamo supportati da chi istituzionalmente ci rappresenta come possiamo noi sperare di riabilitarci come Corpo di fronte all’intera collettività?