COMUNICATO STAMPA 31 marzo 2021 – La Ministra CARTABIA incontra le OO.SS. Si.N.A.P.Pe: si lavori per una Amministrazione concreta, spedita e partecipativa!

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Oggi si è tenuto finalmente l’atteso incontro con la Ministra Cartabia! Un’occasione propizia per fare il punto della situazione sui vari punti nodali del panorama penitenziario che, per i tempi attuali, riteniamo siano giunti a maturazione per un impegno programmatico di possibile attuazione! Partendo dalle riflessioni della Ministra circa il superamento dell’idea del carcere come unica effettiva risposta al reato, approccio condiviso in pieno anche da questa O.S., si è proceduto con l’affrontare i seguenti argomenti:

– Aggressioni al personale di polizia penitenziaria – mettendo in risalto la doverosità riguardo all’allocazione dei detenuti con patologie psichiatriche presso strutture specializzate a carattere sanitario, nonché incentivando l’occupazione intramuraria della popolazione detenuta, rendendo effettivamente risocializzante il periodo di detenzione. Il Si.N.A.P.Pe ha ritenuto doveroso ribadire un maggiore impegno da parte del legislatore penale con l’introduzione di reati specifici commessi in ambito penitenziario, nella speranza che questo possa costituire un freno concreto al fenomeno delle aggressioni.

– Modello custodiale costituzionalmente orientato e nuovo – doveroso un ripensamento di questo, passando necessariamente attraverso un’attualizzazione del Regolamento di Servizio del Corpo;

– Campagna vaccinale – si è posto in evidenza l’attuazione a singhiozzo della stessa su base territoriale. Questa Organizzazione, pur essendo consapevole delle competenze delle Regioni sul punto, ha ribadito l’indispensabilità di una azione di impulso da parte del dicastero di Via Arenula;

– Caserme e disparità di genere – i due ultimi punti affrontati. Per il primo, si è chiesto lo scioglimento del “nodo caserme” ove è richiesto il pagamento nonostante la mancata corrispondenza dei luoghi agli standard di confort previsti. Riguardo al secondo si è prospettato il superamento della disparità di genere nell’ambito della progressione in carriera della Polizia Penitenziaria a danno del personale femminile.

L’atteggiamento del Vertice di via Arenula è apparso concreto e teso ad una valorizzazione delle professionalità del Corpo. Ha in conclusione reso noto all’uditorio le attività che sono state condotte (con risultati soddisfacenti) in relazione ai concorsi per i diversi profili professionali del mondo giustizia, l’interessamento che si sta mostrando per l’accelerazione del piano vaccinale e gli impegni per gli aspetti di edilizia penitenziaria. Ha accennato alla determinazione del Governo di convogliare maggiori risorse economiche nelle casse della Penitenziaria per approvvigionamenti di DPI e pagamento del lavoro straordinario. L’impegno è stato quello di un confronto costante annunciando che l’incontro odierno non sarà un evento isolato.