Comunicato unitario – Esiti riunione con il personale N.T.P. Torino del 17/05/2019

Egregio Direttore,
In data 17 u.s. le scriventi O.O.S.S. Si.NA.PPe. e U.S.P.P., hanno tenuto una riunione con il personale del N.T.P. di Torino, finalizzata a recepire aspetti di servizio che stanno ormai alimentando una serie di preoccupanti situazioni di malessere, che investono quel personale per effetto di disposizioni che la S.V. ha emanato e che certamente non favoriscono la percezione di una effettiva assenza di disparità di trattamento tra il personale.
L’aspetto più discusso e sentito, viene espresso, quando si affronta il tema delle modalità conseguenti alla disponibilità o meno a prestare lavoro straordinario, viene aspramente messa in luce, una evidente disparità di trattamento, che subisce, loro malgrado, tutto quel personale che non ha aderito in tal senso. Nello specifico, queste risorse sono, categoricamente escluse, da ogni servizio di missione per traduzioni a lunga ma anche a breve percorrenza, oltre che aerea, generando la conseguente emarginazione di quel personale, di provata esperienza e capacità professionale.
Ciò accade poiché viene disposto l’impiego, per la copertura di questi servizi, con il personale che ha espresso la disponibilità all’effettuazione di prestazioni straordinarie. A questo, si aggiunge l’ulteriore disposizione, pare verbale, di impiegare personale dell’interno Istituto in queste traduzioni, pur di non utilizzare coloro che non hanno aderito ad effettuare straordinario. L’evidente disparità genera malumori e tensioni tra il personale che questa Direzione sta unicamente dividendo in settori, buoni e cattivi, in relazione a questo aspetto di impiego.
Tra l’altro, giova ricordare, che il servizio del Nucleo Traduzioni è complesso per sua natura, non dipendendone l’impiego del suo personale in programmazioni statiche come un normale utilizzo interno all’Istituto, ma fortemente condizionato dalle esigenze delle Autorità Giudiziarie.
Tali indicazioni di impiego delle risorse sono in contrasto con il modello operativo delle traduzioni che non contempla situazioni di divergenza così marcate nel personale, ma al contrario ritiene di fondamentale importanza l’impiego di quel personale che in virtù dell’esperienza acquisita nel tempo, basata principalmente su prassi operativa, non venga
avvicendato con altro personale senza nessuna competenza nel settore.
Tale direttiva, interpretata in modo difforme, altro non fa che utilizzare lo straordinario, non come una esigenza imprevedibile, così come peraltro previsto dalla norma, ma come leva di pressione sul personale, per indurlo ad accettare tale condizione.
Un organizzazione del servizio equilibrato e soprattutto privo di discrimine sostanziale, non permetterebbe che qualcuno possa sottrarsi alle esigenze imprevedibili di servizio poiché tutelato da una mancata richiesta di adesione allo straordinario.
Per queste motivazioni le O.O.S.S., Si.NA.PPe. e U.S.P.P. chiedono pertanto di cambiare l’attuale orientamento, al fine di garantire a tutti parità di trattamento sotto il profilo dell’impiego a prescindere dall’adesione o meno allo straordinario, così da evitare di aggravare con un carico di lavoro eccessivo sempre lo stesso personale.
Altro significativo problema è stato sollevato dalla Sua disposizione di servizio del 19/04/2019 che ordina l’impiego in servizio notturno, nei casi di piantonamento in corsia, di quel personale esentato a richiesta in applicazione dell’art. 10 comma 11 dell’A.Q.N.. Anche questa disposizione, appare in contrasto con l’A.N.Q. perché interviene non in misura concordata con le OO.SS., inoltre non appaiono evidenti le ragioni a sostegno di tale unilaterale iniziativa, posto che non risultano a queste OO.SS. sforamenti del tetto mensile nel servizio notturno per il personale
non esentato. E’ solo in questo frangente, che potrebbe risultare ammissibile l’impiego degli esonerati. Il personale caldeggia vivamente il rispetto delle procedure anche perché risulta che sul servizio di piantonamento la Direzione abbia fatto una precisa scelta permettendo l’esclusione di alcuni a concorrere al servizio a scapito di altri, che regolarmente lo eseguono. Queste O.O.S.S., Si.NA.PPe. e U.S.P.P. chiedono pertanto l’immediato ritiro della disposizione, contraria agli accordi.
Il personale ha inoltre aggiunto la necessità di ricordare alla Direzione che al servizio notturno devono partecipare tutti coloro che non siano esentati, compreso tutto il personale impiegato in Uffici o altri incarichi in quanto presso il Nucleo Traduzioni come si evince nel nuovo modello operativo che precisa che non esistono addetti per Uffici fissi, in quanto sono tutti Uffici operativi ed i suoi addetti fanno parte del personale Operativo del NTP di Torino. Inoltre, ci è stato segnalato che coloro che sono esentati dal turno notturno non vengono impiegati in traduzione fuori sede che iniziano nelle prime ore mattutine, ciò in netto contrasto con la decisione assunta da parte di codesta Direzione.
Queste O.O.S.S., Si.NA.PPe. e U.S.P.P. pertanto chiedono che prima di utilizzare un poliziotto esentato in applicazione dell’art. 9 comma 3 AQN bisognerà utilizzare prima tutti coloro che non hanno espresso istanza di esenzione dal turno notturno, nel contempo si ricorda alla S.V. che tutti i servizi svolti dal NTP sono operativi, esempio il servizio di piantonamento in corsia o presso il repartino detenuti, il servizio di autista ed il servizio svolto come addetto III° Caserma sono servizi di vigilanza detentiva armata, in quanto oltre a garantire la sicurezza negli accessi notturni ne garantisce anche la custodia dell’armamento di reparto.
Un’ulteriore problema è stato segnalato circa l’esigenza di predisporre incarichi certi, disciplinate da apposite tabelle di servizio, così come previsto dal regolamento, in particolar modo per le Camere di Sicurezza del Palagiustizia, precisandone i compiti del Responsabile/Coordinatore, del Preposto e di tutto quel personale indicato nel servizio del Tribunale, essendo questi aspetti di responsabilità ed incarico, spesso lasciati all’interpretazione o alla discrezionalità del momento, altro non fa che generare conflitti tra i colleghi per aspetti che possono essere facilmente superati dalle tabelle di servizio. L ‘attuale organizzazione risulta in contrasto da quanto stabilito dal nuovo Modello Operativo delle Traduzioni e Piantonamenti diramato con circolare del Capo del Dipartimento nr. 3643/6093 del 14/03/2013 che disciplina compiti e modalità del Coordinatore, del caposcorta e degli addetti alla scorta del Nucleo traduzioni e Piantonamenti.
Tale convinzione si può certamente acclarare dall’attuale tabella di servizio N°3 datata 10/04/2001 sic.. che disciplina le modalità di servizio per i coordinatori delle aule di giustizia che non rispecchia l’attuale organizzazione.
Voglia pertanto la S.V. avviare ogni più utile iniziativa volta a rimuovere gli aspetti di criticità segnalati che non fanno altro che accrescere una situazione di disagio tra tutto il personale in servizio presso il NTP di Torino. Al Sig. Provveditore che legge per conoscenza si chiede di voler avviare tutti i controlli di competenza per facilitare e contenere gli aspetti  segnalati alla Direzione di Torino.