COMUNICATO – USPEV: verso l’adozione del nuovo D.M. – Esiti dell’incontro al DAP

Dopo aver sottoposto alle Organizzazioni Sindacali lo schema del varando decreto
ministeriale che prenderà il posto di quello ad oggi vigente (DM 23/11/2016) in relazione alla
disciplina dell’USPEV, si è tenuta nella mattinata odierna presso il DAP la riunione consultiva sul
tema.
Diverse sono state le eccezioni mosse dal Si.N.A.P.Pe al varando schema, cui sono seguite
richieste di modifiche che valgano a conferire al documento quel carattere di funzionalità, nel pieno
rispetto delle pari opportunità, ponendosi in linea di coerenza con determinazioni assunte in altri
settori.
Nel preambolo del proprio intervento il Si.N.A.P.Pe, al fine di apportare un contributo
consapevole e ragionato ha chiesto di conoscere il numero delle unità impiegate presso l’USPEV,
con apposita suddivisione fra i due reparti (Via Arenula e DAP), atteso che secondo il DM Orlando
l’organico previsto ammonta a 298 unità. Rispetto alle unità in forza, che saranno destinatarie
di un provvedimento di generale stabilizzazione, si è chiesto di conoscere quante
posizioni risultano essere state attivate dopo la data del 5 luglio 2017; ciò perché tale data per il
DAP ha rappresentato la soglia temporale nel processo di stabilizzazione.
Proprio in tema di stabilizzazione, al fine di assicurare equità ed omologazione rispetto a
quando sta accadendo, ad esempio per gli Uffici EPE, ovvero a quanto è già accaduto, ad esempio
nei processi di stabilizzazione dei PRAP, la soglia temporale è ancora da definirsi,
potendosi ragionare, eventualmente, anche attraverso l’individuazione della data in vigore del
varando DM.
Novità di rilievo rispetto alle vigenti previsioni è il superamento dell’accettazione della
temporaneità dell’incarico che non trova più spazio nelle istanze per l’accesso all’USPEV. Tale
innovazione consentirà di individuare una più ampia platea di aspiranti; per assicurare la più
ampia partecipazione possibile, il Si.N.A.P.Pe ha richiesto l’indizione di due distinti interpelli,
uno per la vigilanza e l’altro per le scorte.
Viene meno anche la preclusione partecipativa per coloro che siano affetti da patologie
(anche dipendenti da causa di servizio) che possono arrecare pregiudizio all’impiego operativo.
Guardando in generale al tema degli organici USPEV, è d’uopo una riflessione: ove vi siano
margini per la revisione del DM Orlando, si ragioni in tal senso attesa l’inadeguatezza delle
previsioni per il funzionamento di tutte le strutture dell’Amministrazione. Ove si debba unicamente
ragionare, ferma la dotazione “Orlando”, per la mera composizione della dotazione organica di ogni singolo Reparto è opportuno che tale compito venga demandato al Direttore dell’Ufficio, unico in
grado di poter valutare la necessità di ogni singolo Reparto, sentiti i rispettivi Comandanti di
Reparto. Sul punto l’amministrazione ritiene che l’interlocuzione non sia con il Direttore
dell’Ufficio ma con il Capo del Dipartimento.
Con riferimento alla distribuzione dell’organico fra i due reparti, il Si.N.A.P.Pe – a
salvaguardia dei criteri di massima trasparenza – ha chiesto di definire con criteri condivisi la
commisurazione delle “esperienze, professionalità ed aspirazioni”. Così come ha chiesto di ben
definire la laconica formulazione che prevede “reati particolarmente gravi” quale causa ostativa.
Non può demandarsi l’individuazione del connotato di gravità alla sensibilità del momento.
Si altresì perorata la causa di una eliminazione dei limiti di età e una rivalutazione del
giudizio per l’accesso che dovrebbe passare da un “non inferiore ad ottimo” ad un “non inferiore a
distinto”, essendo la previsione altamente restrittiva nella definizione degli aspiranti.
Altro accento è stato posto sulla necessità di prevedere una formazione per tutto
l’organico USPEV prescindendo dal reparto di appartenenza.
Con riferimento alle figure apicali si è suggerita l’opportunità di prevedere un termine
massimo per l’incarico di Direttore (biennale stando alle regole attuali), attesa la prevista
possibilità di proroga.
Si è suggerito che le nomine del Comandate e dei vice comandanti sia effettuate con
provvedimento del Capo Dipartimento, trattandosi di un Ufficio alle dirette dipendenze del Capo
DAP e si è richiesta una attribuzione decisa e specifica dei compiti ai vice comandanti, oltre a
circoscrivere la durata dell’incarico.
Con riferimento al coordinamento presso UCIS, il Si.N.A.P.Pe ha prospettato la possibilità
che l’incarico sia svolto da appartenenti al ruolo degli Ispettori o Sovrintendenti, senza tralasciare
una analisi della preziosa funzione svolta dagli assistenti capo coordinatori.
In attesa delle determinazioni che saranno assunte dall’Amministrazione sul tema, ci
riserviamo di fornirvi notizie aggiornate.

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