Consumazione del pasto del personale di scorta dei NN.TT.PP. per videoconferenza

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Gentile Provveditore
la scrivente organizzazione sindacale segnale alla S.V. la difficile condizione in cui si viene a trovare il personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso i NN.TT.PP. della regione Sicilia che accompagna i detenuti per le Videoconferenze e non hanno la possibilità di godere della MOS per i motivi che di seguito esponiamo.

Il personale che accompagna i detenuti da un istituto a quello ove ci sono le salette previste per la videoconferenza, spesso si trova a dover scegliere se pranzare e mettere in repentaglio la sicurezza o rinunciare e perdere anche il diritto al buono pasto, ciò accade negli Istituti, dove non ci sono le camere di sicurezza per appoggiare i detenuti.

Finché è in atto la videoconferenza, il personale di scorta, preposto al controllo dei detenuti si alterna per consumare il pasto nell’Istituto ove stanno svolgendo l’attività ma, al contrario, quando l’attività di videoconferenza è terminata, il personale è costretto a rinunziare al pasto per due ordini di motivi:
1. Non ha, dove allocare temporaneamente i detenuti, tranne Catania Bicocca;
2. Non può lasciare il detenuto dentro il mezzo di trasporto per evitare lamentele in periodi come quelli estivi.

Tanto premesso, si chiede alla S.V. di voler disporre affinché il personale che si trova nelle condizioni, di cui alla seconda ipotesi, aver finito la videoconferenza, possa ugualmente godere del Buono Pasto sostitutivo della MOS anche nel caso in cui, l’attività si conclude durante l’orario di apertura della mensa.

Tale situazione è determinata da una serie di condizioni e regolamenti che non permettono di lasciare il detenuto in appoggio negli istituti ove non esistono le camere di sicurezza di appoggio, adiacenti, le sale di videoconferenze e, pertanto, il personale di Polizia Penitenziaria, scrupolosamente spessa rinuncia al pasto per privilegiare la sicurezza.

Riteniamo che al personale, che si trova nelle predette condizioni, sia riconosciuto il Buono Pasto, così come previsto dal DAP Ufficio Centrale del Personale Divisione V – Sezione I, Applicazione dell’articolo 35 (buono pasto) del D.P.R. 16 marzo 1999, n. 254, con CIRCOLARE Prot. n. 029788/4.5 del 24 novembre 1999 lettera b) “al personale di polizia penitenziaria impiegato nel Servizio Traduzioni e Piantonamenti dei detenuti e degli internati, svolto nell’ambito del Comune sede di servizio, nel caso in cui la particolare situazione d’impiego non consenta di fruire della mensa obbligatoria di servizio presso l’istituto di appartenenza.”

Certi di un Suo immediato intervento, si rimane in attesa di cortese riscontro.
Distinti Saluti