Corso Allievi Agenti – individuazioni sedi on the Job – osservazioni

Illustrissimi,
ha preso da poco avvio il corso per Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria; un corso che si confronta con i limiti imposti dal particolare momento storico, che ha reso opportuna anche una frammentazione del contingente, impiegando tutte le scuole del Paese.
Nelle ultime offerte formative l’Amministrazione ha privilegiato le sedi del Nord Italia per l’espletamento dei periodi on the job, certamente più idonee per gli aspetti pratici dell’accoglienza (con particolare rifermento alla disponibilità di spazi presso le caserme agenti). Se ciò è astrattamente condivisibile dal punto di vista logistico, non si può non ragionare su un connesso noto elemento costituito dall’estrazione geografica degli allievi, quasi tutta meridionale; dato a cui va aggiunta la valutazione che l’articolazione della didattica su 6 giorni settimanali difficilmente consentirà agli allievi, per tutta la durata della parte teorica del corso (presenza in aula), di rientrare a casa, con tutti i possibili risvolti negativi non solo emotivi (distanza dagli affetti) ma anche pratici (esemplificativamente, cambio della biancheria personale).
Di certo le centinaia di chilometri che molto spesso separano la sede della scuola da quella di residenza e viceversa, difficilmente possono coprirsi in giornata; essendo riconosciuta ai discendi una sola giornata libera a settima, ben si comprende lo scenario che si prospetta per costoro.
Se con riferimento alle scuole, la soluzione individuata risultava essere l’unica percorribile, con i periodi di on the job si potrebbe venire incontro alle esigenze dei ragazzi, appunto ampliando il ventaglio di sedi, includendo, del caso, anche gli istituti del sud, ove v’è comunque una buona presenza di appartenenti ai ruoli sovraordinati che di consueto

seguono i tirocinanti nel percorso di apprendimento sul campo.
Ove il problema di fattibilità fosse rappresentato dall’indisponibilità delle caserme, come già accaduto in passato, si potrebbe valutare l’opzione di consentire ai ragazzi di pernottare presso le proprie abitazioni effettuando l’on the job presso il penitenziario più vicino.
Siamo certi che sul punto l’Amministrazione si dimostrerà ampiamente sensibile.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, poniamo distinti saluti.