Corso di Formazione per Allievi Vice Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria – Criteri per la formulazione di fine corso.

Egregio Vice Capo Vicario, Illustrissimo Direttore Generale
Si concorderà con chi scrive che la certezza del diritto costituisce uno dei capisaldi dell’ordinamento giuridico italiano, che vale trasversalmente in tutte le branche del diritto positivo.
L’idea che tale principio stia diventando sempre più labile, sta assumendo con il tempo un triste connotato di stabilità. A riprova di ciò valgono i numerosi contenziosi che vedono la soccombenza dell’amministrazione penitenziaria in diverse materie.
In relazione all’oggetto che si affronterà nell’odierna corrispondenza, nell’anno 2011 fu il Consiglio di Stato a cristallizzare l’errata azione dell’Amministrazione nelle ultime procedure di assegnazione dei Vice Sovrintendenti del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Nonostante la declarata soccombenza, oggi, a distanza di 3 anni dalla sentenza citata, l’Amministrazione Penitenziaria si trova nuovamente esposta a minacciati contenziosi, in una ridda di voci sovrapposte che stanno creando scompiglio e turbando comprensibilmente gli animi di novelli Vice Ispettori che a breve saranno assegnati presso le sedi penitenziarie del Paese e a cui, allo stato attuale, non è dato conoscere i criteri che saranno adottati per l’atto conclusivo di una procedura concorsuale che si trascina da 11 anni.
Pur essendo infatti due momenti diversi, distinti e separati, (concorso e formulazione della relativa graduatoria/ corso e formulazione delle relativa graduatoria) è innegabile il sinallagma esistente fra essi.
Questa O.S. non vuole entrare nel merito delle scelte che saranno effettuate dall’Amministrazione, con logica assunzione di responsabilità, tuttavia non può tacere il proprio sconcerto a fronte della babilonia di notizie che addirittura millantano un congelamento delle procedure. Ciò a maggior ragione dopo aver assunto per le vie brevi, proprio dai vertici degli Uffici Preposti, concordanti indicazioni circa l’orientamento che guiderebbe l’azione nella formulazione della graduatoria finale.
Se si considera che tale momento costituisce un importante step nell’intera procedura, creando dei diritti di prelazione dei concorrenti nella scelta della sede fra quelle disponibili, ben si comprenderà la delicatezza che ricopre la trattazione della materia.
A fronte di tale ampia premessa si ritiene non oltremodo differibile una presa di posizione espressa da parte di codesti Uffici apicali che dipani le incertezze che attualmente regnano sovrane, al fine di assicurare, pur nel vuoto normativo/regolamentare, quella trasparenza voluta dal legislatore amministrativo nella trattazione degli affari della Pubblica Amministrazione.
Si chiede pertanto di voler con ogni urgenza riscontrare la presente chiarendo, a fronte dell’importante livellamento del merito, su quali criteri si fonderà il distinguo per la formulazione della graduatoria di fine corso per allievi vice ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria
Distinti saluti.

criteri per la formazione della graduatoria corso ispettori