Decreto Legge 21 settembre 2021, n. 127. Comunicazione informativa a tutto il personale dell’Amministrazione Penitenziaria. RICHIESTA TAMPONI GRATUITI PER IL PERSONALE NON VACCINATO

Esimi in indirizzo,
con nota m_dg.DGMC.08/10/2021.0045758.U, codesto Superiore Dipartimento recepiva, delineandone i contenuti, il Decreto Legge n. 127/2021, entrato in vigore il 22 settembre c.a.
Come tutti sappiamo dalla lettura del D.L. e dai mass media, che ne hanno fatto oggetto di notizia da alcuni giorni, lo stesso prevede che a partire dal 15 ottobre p.v. e fino al 31 dicembre 2021 – termine di cessazione dello stato di emergenza – tutti i dipendenti pubblici e privati dovranno possedere ed esibire, a richiesta, la certificazione Green Pass, nei luoghi di lavoro. Da quest’obbligo sono stati esentati i soggetti che presenteranno idonea certificazione medica.
Vorremmo, in questa sede, esaminare il tema della mancanza di tale certificazione per i dipendenti che non hanno aderito al ciclo vaccinale.
Occorre ricordare, inoltre, che molti appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria risultano interessati alla questione, specialmente se impossibilitati, a seguito dell’ultima circolare, a svolgere il cd. “lavoro agile”.

Preme rammentare che il DL 127/2021 sopra citato, parla delle responsabilità del Datore di Lavoro che, come tale, nei vari ambiti lavorativi, è tenuto a porre in essere determinate attività. Il datore di lavoro DEVE fornire tutti gli strumenti utili per garantire una esatta esecuzione delle norme e far sì che il dipendente svolga la propria attività lavorativa in sicurezza.
Comprendiamo che l’Amministrazione voglia essere ligia nell’osservare e nel far osservare le prescrizioni legislative, ma al momento i dati sul personale di Polizia Penitenziaria vaccinato sono inconfutabili, con una buona fetta di colleghi che – per motivi che noi non ci sentiamo di giudicare – non possiedono la certificazione de qua. Siamo parimenti concordi nell’opera di sensibilizzazione vaccinale nei confronti del personale al fine di poterne garantire, attraverso l’ottenimento dell’attestazione, una maggiore tutela “della propria salute e dei propri cari nonché dei colleghi” ma, nella normativa sino ad ora in vigore, si stabilisce che questo documento può essere ottenuto anche attraverso altri due modi (oltre al completamento del ciclo vaccinale):
– avvenuta guarigione da Covid -19;
– effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus
SARS-CoV-2.
Orbene, in merito a quest’ultima modalità e in rispetto di quella che è ancora la libera determinazione del singolo – che decida di non aderire alla campagna vaccinale – questa Organizzazione chiede di favorire tutte le condizioni che rendano possibile il proseguimento dell’attività lavorativa di detto personale, con la previsione di modalità che consentano di effettuare tamponi antigenici – dei tipi previsti – senza relativo esborso economico in capo agli stessi. A tal proposito si vuole ricordare che da quando è stato proclamato lo stato di pandemia – marzo 2020 – tutto il personale si è speso con sacrificio nell’agire quotidiano e questo senza riserve, con le criticità che tutti noi abbiamo ancora vivide nella nostra memoria (mancanza di DPI, igienizzanti, e quant’altro).
Questo servizio potrebbe essere svolto dal personale medico/infermieristico operante all’interno delle strutture penitenziarie, oppure definito attraverso protocolli con le ASL locali di appartenenza delle strutture richiedenti, come fatto in passato per altri servizi di interesse dell’Amministrazione, oppure attraverso “convenzioni” stipulate con semplici farmacie, in special modo per le strutture cd. “extra moenia”.
Infine, ma non di minore importanza rispetto a quanto rappresentato fin d’ora, si ricorda che, ai sensi del D.lg. 81/08, che “Le misure relative alla sicurezza, all’igiene ed alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori”.
Certi della sensibilità che le SS.LL. avranno nel valutare tale problematica, se ne attende puntuale riscontro, viste già operative modalità di accesso alle strutture minorili.
L’occasione è gradita per porgere distinti saluti.