DIREZIONE CASA CIRCONDARIALE DI LODI – MALESSERE PERSONALE POLIZIA PENITENZIARIA – PROBLEMATICHE ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI – RICHIESTA INTERVENTO.

Gentile Direttore,
sono numerose le lamentele ricevute dalla scrivente 0.S. relativamente alla gestione ed all’organizzazione dei servizi che, troppo spesso, non è chiara e non sembra garantisca pari diritti ed opportunità al personale. Nell’apprendere quindi la sfiducia del personale nei confronti dell’orientamento e dello sviluppo dell’attività dirigenziale di codesto istituto, questa O.S. non può esimersi dal denunciare il profondo stato di malessere circa una cattiva gestione dei turni e dei posti di servizio programmati dall’ufficio incaricato, che sta creando molto malumore e stress psicologico tra il personale in servizio presso codesta sede. In primo luogo, nella programmazione dell’organizzazione del servizio, l’Amministrazione deve assolutamente garantire i livelli minimi di sicurezza, tenendo conto anche dei carichi di lavoro e dei rischi per la sicurezza del personale e della struttura. In secondo luogo, i carichi di lavoro e la sicurezza del personale andrebbero esaminate preventivamente e congiuntamente con le OO.SS.. A titolo esemplificativo, Le chiediamo la motivazione per cui l’unità di polizia penitenziaria comandata di servizio presso la 1° sezione detentiva debba svolgere contemporaneamente una miriade di compiti (sezione detentiva, palestra detenuti, corsi per i detenuti, isolamento, passeggi detenuti, cucina detenuti). Tale aggravio di lavoro pare sia da addebitare al costante prelevamente da parte dell’ufficio incaricato, dell’unità preposta al servizio delle attività trattamentale con turno 09:00/15:00. Tale situazione sta difatti portando il personale ad avere situazione di ansia, affrontando il servizio con estrema stanchezza e di conseguenza con rischi per la sicurezza sia del personale che dell’istituto, affidandosi alla fortuna, e subendo in maniera passiva, le discutibili “scelte” operative messe in atto dall’Amministrazione. Tale modus operandi, è ritenuta dalla scrivente O.S. una condizione di lavoro oltremodo inaccettabile e rischiosa. Ci chiediamo inoltre la motivazione per cui i turni disagiati da lavorare (turni serali – notturni e festivi) non vengano spalmati su ogni singola unità operativa, tenendo conto del criterio della proporzionalità età/anni di servizio tra il personale ultra cinquantenne o con più di trent’anni di servizio e chi non rientra in detta fattispecie, di dover contenere nei numeri consentiti l’assolvimento pro-capite dei turni di servizio previsti; di far sì che il personale ogni giorno abbia la possibilità di lavorare in un posto di servizio diverso.