DIREZIONE II^ CASA DI RECLUSIONE MILANO BOLLATE – PROBLEMATICHE E DISAGIO PER RINNOVO PROCEDURE TESSERE PERSONALI DI RICONOSCIMENTO PER IL PERSONALE DEL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA – RICHIESTA INTERVENTO.

Egr. Sig. Direttore,
in data 4 maggio 2021, abbiamo ricevuto l’avviso che informava tutto il personale di Polizia Penitenziaria, di recarsi presso l’Ufficio Segreteria per il controllo della tessera attualmente in possesso e per l’attivazione delle procedure atte al rinnovo delle stesse. Dopo l’iniziale felicità del personale interessato per la suddetta iniziativa, abbiamo purtoppo iniziato a ricevere quotidianamente numerose lamentele in merito al procedimento che questa Direzione ha ritenuto adottare. Venendo al nocciolo della questione, ci è stato riferito che per effettuare le nuove foto per la tessera, il personale deve recarsi presso un fotografo di Rho (Mi), fuori dall’orario di servizio, con mezzi propri e oltretutto portandosi al seguito l’uniforme personale. Tale procedura stà generando un malcontento diffuso, inducendo la maggior parte del personale a non effettuare il rinnovo delle tessere personali di servizio. Si vuole rammentare alla S.V. che fin dall’apertura dell’istituto (circa 20 anni fa), dai suoi predecessori è sempre stato organizzato tale servizio in loco. Per tale motivazione, le chiediamo di intervenire immediatamente e di voler modificare la procedura ad oggi adottata, invitando il fotografo ad accedere in istituto organizzando un calendario di date possibili. Il nostro istituto è idoneo a tale organizzazione e procedura, visti gli enormi spazi a disposizione e gli enormi locali che consentono il distanziamento previsto in questo periodo pandemico, le chiediamo di rendere un servizio più efficiente, più conveniente, e soprattutto più comodo al personale. Al Signor Provveditore, che legge per conoscenza, chiediamo un intervento autorevole presso tutte le Direzioni del distretto, affinchè adottino un unico protocollo regionale di rinnovo delle tessere personali di servizio, da effettuarsi presso gli istituti penitenziari senza spostamento alcuno. Si resta nell’attesa di cortese ed urgente riscontro.