Emergenza carceri – richiesta convocazione urgente

Stimata Ministra, illustrissimi in indirizzo
i recentissimi gravi episodi di cronaca, che hanno avuto come teatro i penitenziari di Firenze “Sollicciano” e Frosinone, costituiscono solo l’acme di una condizione di totale destabilizzazione che caratterizza il governo delle carceri.
Sembra, quasi, possa iscriversi questo periodo storico come un momento di paradossale anomia seppur in presenza di una legislazione a tratti sovrabbondante, ma spesso contraddittoria. Una legislazione che, tuttavia, non si cura di riportare al centro il concetto di “sicurezza sul lavoro” e di tutela del personale, chiamato ad operare in un sistema organizzativo che possiamo, a questo punto, definire pericoloso per l’incolumità fisica, in un trend di crescita in cui alle aggressioni a mani nude si sono sostituite le minacce a mano armata.
Inefficaci le risposte della Politica e dell’Amministrazione alle sollecitazioni dei sindacati di categoria; povero il confronto.

Il personale di polizia penitenziaria ha tutto il diritto di ricevere risposte alle invocate richieste di aiuto; ha diritto ad equipaggiamenti idonei e alla dotazione di dispositivi di sicurezza, su cui pure si era articolato il confronto con Ella e con il Sottosegretario con delega nel corso di quegli incontri conoscitivi e programmatici che tali sono rimasti: prospettive. Il tutto nonostante sembravano maturi e condivisi i tempi per una riscrittura del dimensionamento del Corpo di Polizia Penitenziaria ad oggi importantemente sottostimato.
A questo punto non appare assolutamente rinviabile un incontro da fissarsi nell’immediato per lavorare insieme sugli organici e sugli equipaggiamenti.
A margine della presente, si dà notizia che le scriventi Organizzazioni Sindacali indiranno a breve una conferenza stampa nel corso della quale illustreranno le proprie rivendicazioni e le proprie posizioni in merito, per quanto già a suo tempo condivise anche con gli interlocutori di questo Governo.
In attesa di pronta convocazione, si porgono distinti saluti.