Evasione presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto

Signor Provveditore,
la scrivente organizzazione sindacale per l’ennesimo grave episodio, che ha visto l’evasione di due reclusi dalla Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto è fortemente indignata, non per l’episodio in se ma per la scarsa attenzione che è stata posta verso il predetto Istituto, avendo la scrivente O.S., più volte segnalato le carenze strutturali.
Sono trascorsi due anni dal precedente episodio consumato con la stessa identica tecnica, in quella occasione il personale le segnalava le difficili condizioni operative e strutturali della Casa Circondariale di Barcellona.
La scrivente organizzazione sindacale, a seguito di una visita sui luoghi di lavoro effettuata proprio nella Casa Circondariale di Barcellona P.G. circa 20 giorni fa, segnalava le difficoltà strutturali ed organizzative alle quali la S.V. aveva già dato risposta proprio in occasione dell’evasione del 2017.
Siamo fortemente indignati per come è stata posta attenzione in questi anni verso la Casa Circondariale di Barcellona P.G. e di tutti gli Istituti della Regione Sicilia. Le vogliamo ricordare la risposta del 21 luglio 2017 con la quale la S.V. dava come sufficiente l’organico della CC di Barcellona e le attenzioni che erano state poste sulle carenze strutturali, si diceva nella predetta nota che il personale era presente all’85% dell’organico previsto e che la carenza riguardava solo il ruolo degli Ispettori e dei Sovrintendenti.
Ancora, nella predetta nota, si enunciavano i lavori di ristrutturazione ed adeguamento per la sicurezza dell’Istituto che, purtroppo, ancora oggi sono fortemente deficitari.
L’organizzazione del lavoro del Personale di Polizia Penitenziaria è in seria difficoltà, il contingente in servizio presso il carcere di Barcellona, rispetto all’organico stabilito dal D.M., risulta carente e fortemente insufficiente alle reali necessità determinate soprattutto dalla struttura complessa.
Come già detto, a modesto avviso di questa organizzazione sindacale gli eventi critici si sarebbero potuti evitare, se l’azione di codesto Provveditorato e, quelle dell’Ufficio Tecnico sarebbe stata puntuale.
Come più volte detto, la conversione da O.P.G. a Casa Circondariale non ha contemplato le reali necessità di un istituto diverso da un Ospedale sia in termini strutturali che organizzativi.
E’ necessario dare immediata priorità alle questioni afferenti la sicurezza e l’organizzazione del lavoro attraverso un serio potenziamento degli organici e un’azione strutturale puntuale e urgente.