Gravi disordini al carcere di Sant’Anna di Modena. Agenti di Polizia Penitenziaria intossicati. Il Si.N.A.P.Pe: situazione aberrante. Intervengano le Istituzioni

Nella giornata odierna, presso il carcere di Modena, un detenuto particolarmente violento – e già reo di altri episodi analoghi presso la C.C. di Bologna – poneva in essere disordini che compromettano l’ordine e la sicurezza, incendiando materassi, danneggiando beni dell’Amministrazione Penitenziaria e lanciando escrementi. A darne notizia sono Antonio FELLONE e Fabio RANDAZZO – Segretario Nazionale e Regionale del Si.N.A.P.Pe Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria – che denunciano questo gravissimo episodio. Lo stesso detenuto – afferma no i due sindacalisti – solo alcuni giorni fa aggrediva altri nove poliziotti presso la Casa Circondariale di Bologna, e lo stesso veniva successivamente trasferito presso l’Istituto modenese, ove oggi ci ritroviamo nuovamente dinanzi ad una situazione aberrante, degna di seria attenzione da parte dell’Amministrazione. La nostra solidarietà va agli agenti di Polizia Penitenziaria, i quali ricorrevano in ospedale per cure sanitarie. Auspichiamo, infine, che le istituzioni locali e nazionali intervengano celermente, affinché i lavoratori siano più nella loro funzione quotidiana. Siamo in emergenza, non è più tollerabile che lo Stato continui quotidianamente ad arretrare e subire le violenze. -concludono FELLONE e RANDAZZO- e pertanto chiediamo rispetto per la dignità dei nostri colleghi che, ogni giorno, con spirito di sacrificio si interfacciano con precarie realtà penitenziarie, senza alcuna tutela per la loro incolumità psico-fisica, nel frattempo non resteremo spettatori di questi teatri.