Green Pass e Mensa di Servizio – Censimento del personale – richiesta tavolo concertativo

Esimi in indirizzo
Con la nota 2950 del 23 agosto scorso, questa O.S. consegnava agli alti interlocutori istituzionali le proprie amare riflessioni in merito alle disposizioni dettate dal DAP con nota m_dg.GDAP.14.08.2021.0303444.U in recepimento alle previsioni del D.L- 105/2021.
Il tema è quello dell’accesso alla mensa di servizio previa esibizione del green pass.
Si è, infatti, disposto che “la consumazione dei pasti all’interno dei locali destinati alle mense obbligatorie di servizio potrà essere consentita SOLO a coloro che sono in possesso delle certificazioni verdi COVID 19”, residuando la modalità di asporto per il restante personale che secondo una stima approssimativa dovrebbe essere all’incirca pari ad un terzo degli appartenenti al Corpo.
Nel ribadire le perplessità già rappresentate in relazione al fatto che a disciplinare una materia così delicata intervenga una FAQ e non una disposizione di dettaglio, con la nota del 23 agosto il Si.N.A.P.Pe auspicava un momento concertativo onde valutare congiuntamente possibili soluzioni per continuare a somministrare pasti caldi anche a chi abbia legittimamente operato una scelta no vax per i più svariati motivi.
In assenza del richiesto momento concertativo che avrebbe dovuto almeno allineare le interpretazioni e le modalità operative sul piano nazionale, assistiamo in questi giorni al diffondesti di procedure irrituali che imprimono quel senso ghettizzante cui si era già fatto riferimento nella precedente corrispondenza.
E così ci giunge notizia di un avviso di servizio emanato dalla Direzione della CC di Rebibbia Nuovo Complesso con cui si intende “censire” il personale in possesso di certificazione invitando coloro che vogliono fruire della mensa di servizio a depositare copia del green pass presso la segreteria direttiva.
Spiace dover far notare che, almeno per il personale di Polizia Penitenziaria, la fruizione della mensa assume carattere di obbligatorietà e non di volontarietà: dicesi, per l’appunto, mensa obbligatoria di servizio.
Aggiungiamo, dunque, alle perplessità già rappresentate anche quelle relative alla legittimità di “censimenti” come quelli citati, alla loro compatibilità con le esigenze di riservatezza del singolo, alla modalità di trattazione del dato.
Diventa ancora più pregnante, sotto questi profili, la calendarizzazione nel brevissimo periodo, di un tavolo di confronto al fine di scandagliare gli aspetti della materia e definire le regole di applicazione.
Si rinnova per tanto la richiesta di convocazione.