I.I.P.P. di Parma – Compressione diritti soggettivi personale di Polizia Penitenziaria – replica alla nota n°m_dgDAPPR21.17/06/2021.0018644.U.

Egregio Provveditore, resta inteso che la Direzione dell’Istituto, al mutare della situazione contingente, nell’esercizio delle sue legittime prerogative, potrà rivedere le determinazioni assunte, avendo cura di notiziare le OO.SS. trattandosi di materia d’interesse per il personale da esse rappresentato”. Queste poche parole, prese dall’ultimo capoverso della sua nota prot. nr. 18644.U del 17.06.2021, andrebbero scolpite nella pietra e girate a tutte le Direzioni del distretto, quale indicazione inderogabile a cui attenersi scrupolosamente ogni qual volta si valuti l’eventualità di intervenire su materie d’interesse sindacale. Cosa che, ad esempio, non ha fatto la Direzione di Parma quando ha deciso arbitrariamente di comprimere un diritto come quello di fruire dei permessi studio (solo al ruolo agenti-assistenti, a quanto sembra). Allo stesso modo, ci è stato riferito che, proseguendo nell’inaudito e persistente attacco ai diritti soggettivi del personale di Polizia Penitenziaria, sarebbe stata decisa la revoca della concessione della cd settimana compattata ad alcune unità di Polizia Penitenziaria, senza che sia stato esperito l’obbligatorio confronto sindacale riguardo alla modifica dell’orario di lavoro (che com’è noto è materia di contrattazione sottratta all’arbitrio della parte datoriale). Siamo, pertanto, a chiederle di dare seguito alle condivisibili dichiarazioni d’intenti di cui in premessa, chiedendo alla direzione ducale di revocare i provvedimenti in merito alla revoca dei permessi studio e alla concessione di alcune settimane compattate, al fine di programmare il preventivo confronto sindacale. Questi continui attacchi ai diritti soggettivi del personale, oltre ad una gestione particolare e impersonale dell’istituto, stanno creando crescente malcontento e un aumento considerevole delle assenze giustificate fra il personale di ogni ordine e grado. Non è, per cui, più rinviabile un suo autorevole intervento, affinché sia arginata la deriva antisindacale registrata presso l’Istituto di Parma.