I.P.M. Ferrante Aporti Torino – Aggressione Personale di Polizia Penitenziaria

sinappe sindacato autonomo polizia penitenziaria

Esimio Presidente Giunge notizia alla scrivente organizzazione sindacale Si.N.A.P.Pe di un ennesima aggressione al personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso l’istituto Penale per minorenni Ferrante Aporti di Torino da parte di un detenuto di origine Tunisine, ci riferiscono che tre colleghi sono ricorsi alle cure del pronto soccorso locale con prognosi da 11 a 6 giorni, l’ultimo dei tanti episodi di aggressione e di follia verso il personale di polizia dell’istituto penale Torinese;

Cosa sta accadendo di preciso presso l’Istituto Penale per Minorenni di Torino? ci evidenziano una situazione molto tesa, gli agenti sono costretti a lavorare in un clima di continua tensione e di grande stress psicologico non solo dal lavoro stesso e dal difficile momento drammatico quale “emergenza Coronavirus” che il mondo intero sta vivendo e alla quale vede soprattutto gli agenti di polizia in prima linea nel continuare il proprio lavoro con estrema professionalità in condizioni difficili, con rinunce personali come stare lontani dai propri cari, rischi, persistenza e di presunte “quarantene” infinite ed inspiegabili per il personale penitenziario risultato negativo imposte dall’istituto stesso per colmare l’assenza di figure
competente come già precedentemente segnalato…

Ma la situazione è tesa anche per la totale mancanza di appoggio e di tutela al personale penitenziario da parte di chi di dovere, come a dimostrazione le ultime quattro aggressioni fisiche e verbali verso gli agenti, verificatesi negli ultimi giorni, dove ci riferiscono che non sono stati presi provvedimenti concreti, dove chi di dovere minimalizza e che vede quindi gli operatori di polizia penitenziaria umiliati, sbeffeggiati e derisi dagli stessi detenuti.

L’ultimo episodio di aggressione verificatosi nella giornata del 09 cm ha dell’incredibile, gli operatori vittime dell’aggressione che necessitavano di cure immediate hanno dovuto attendere la fine del proprio turno di servizio per potersi recare presso il locale pronto soccorso con mezzi propri senza alcuna assistenza di altri.

Di tutto ciò il Si.N.A.P.Pe chiede di conoscere le iniziative intraprese nei confronti del detenuto resosi responsabile dell’aggressione nei confronti del personale di polizia Penitenziaria.
Si resta in attesa di dovuto riscontro, l’occasione è gradita per porgerLe distinti saluti.