II^ Casa di Reclusione Milano Bollate – Disfunzione servizi e disparità di trattamento. Richiesta intervento

Egr. Sig. Provveditore,

in qualità di Segretario Nazionale del Si.N.A.P.Pe, in riferimento a quanto in oggetto meglio specificato, ritiene opportuno significarLe, con urgenza quanto segue. Da qualche tempo si assiste ad un assiduo e continuo prelevamento di personale dalla II^ Casa di Reclusione di Milano Bollate appartenente al ruolo Agenti/Assistenti e al ruolo Ispettori, su disposizioni dell’U.S.T. di Milano per sanare situazioni esterne allo stesso Istituto; non si tratta più di emergenze, ma di una vera e propria pianificazione del servizio che sta costringendo il personale a ricorrere ai doppi turni, che giova ricordare sono normativamente vietati.

Nell’ultimo periodo, la Casa di Reclusione di Milano Bollate ha rilevato due piantonamenti della Casa Circondariale di Milano San Vittore (trattasi di un piantonamento di una donna che perdura da circa un mese e di un piantonamento ex novo di un uomo) dislocati in due nosocomi distinti e distanti, non solo, per almeno tre giorni a settimana il personale del ruolo Ispettori ovvero Vice Ispettori è inviato dal Comandante Facente Funzioni in missione verso l’istituto di Voghera per le videoconferenze programmate, non volendo al momento entrare nel merito di eventuali danni erariali che a nostro parere si stanno verificando.

Necessita a tal fine ricordare che l’Istituto di Bollate, per il suo progetto iniziale, vede una pianta organica ridotta rispetto ai restanti istituti d’Italia, ma allo stato attuale di quel progetto per cui nasceva ne è rimasto solo l’idea, in quanto l’istituto de quo risulta meta di sfollamento regionale, a cui aderisce tutta la popolazione detenuta in Lombardia e non solo, senza più filtri né selezione e per tale motivo ne sta risentendo sotto l’aspetto trattamentale e di sicurezza.

Se è vero che l’organico di Polizia Penitenziaria di Bollate per quel progetto di cui sopra ne ha sempre garantito con sacrificio la gestione intramuraria, non è certamente vero che tale personale oggi ridotto anche per piano ferie in corso può gravarsi ulteriormente e sulla propria pelle delle esigenze degli istituti regionali.

Sono circa ### i poliziotti tra il ruolo Agenti e Ispettori che partecipano al servizio a turno per una popolazione detenuta di oltre ### persone. Il ruolo dei sottufficiali presente in Istituto non copre neanche un terzo della pianta organica prevista e se si tiene conto che è in pieno corso il piano ferie estivo, i sottufficiali presenti ammontano a circa 7/8.

Tale personale oltre a garantire il coordinamento delle unità operative (attualmente sono ben ###) a cui è assegnato, partecipa a turni serali e notturni di Sorveglianza Generale. Signor Provveditore tale criticità forse non è abbastanza chiara a chi attualmente comanda, che continua a chiedere sacrifici al personale, senza accorgersi che lo sta perdendo e demotivando. Scelte e decisioni prese senza considerazioni e senza logica che vanno a compromettere il regolare svolgimento dell’attività lavorativa 

e che possono mettere a rischio anche l’incolumità della stesso personale che si sente abbandonato da chi indossa la sua stessa divisa. Forse il Comando facente funzione di Bollate, nuovo a questi numeri, non ha ancora capito che un istituto dalle dimensioni di Bollate, con tutte le sue attività in itinere, non può spartirsi quell’unica e piccola fetta di torta che possiede, “il personale”, ma soprattutto non può omettere di segnalare alla S.V. che il perdurare di tale situazione porterà al collasso dell’intera gestione.

Questo è quello a cui oggi sta assistendo passivamente chi coordina il personale, voltandosi dall’altra parte e ignorando un urlo che gli è rivolto da tutti coloro che indossano la divisa. Non può un Comandante anche se facente funzioni, assistere passivamente, far finta che tutto procede e decidere che ad andare alle video conferenze sia il personale del ruolo ispettori ed in particolare decidere che a ruotare siano solo i Vice Ispettori perché ultimi arrivati, ponendo in atto una disparità di trattamento e ignorando che proprio grazie ai neo Ispettori, riesce a garantire i livelli minimi di sicurezza della struttura penitenziaria.

Signor provveditore quelli che il Comandante facente funzioni chiama gli ultimi arrivati hanno un bagaglio lavorativo di oltre 20/25 anni e avrebbero solo voglia di rimboccarsi le maniche e motivare l’esiguo numero di poliziotti che gli sono rimasti, ma se vengono anche loro impiegati in attività extra istituto non gli resta che alzare bandiera bianca.

E’ impensabile che per coprire esigenze di altri istituti, Bollate debba spogliarsi di personale e scoprire il coordinamento delle unità operative, in particolare i reparti detentivi. Oggi si assiste alla presenza in un turno mattutino di un o al massimo due poliziotti in un reparto con un piano terra zeppo di attività trattamentali dovendo poi anche controllare 4 piani detentivi con una media di ### detenuti ove non vi è presente neanche il Coordinamento del sottufficiale.

Se queste situazioni non sono ritenute gravi e degne di nota, tanto da segnalarle alla S.V. allora ci si chiede cosa debba accadere per sollevare il problema. Per i suddetti motivi questa O.S, chiede che vengano immediatamente effettuati i dovuti controlli e che si ponga particolare attenzione e cura nella programmazione dei servizi riportando stabilità nell’istituto di Milano Bollate, significando che l’assenza di effettivi riscontri giustificherà ogni forma di motivato dissenso e si procederà a dichiarare lo stato di agitazione del personale, con la fissazione di una manifestazione pubblica.

Sicuro che l’Autorevole intervento del Sig. Provveditore possa essere da deterrente per la garanzia della tranquillità operativa del personale di polizia penitenziaria in servizio presso la II^ Casa di Reclusione di Milano Bollate, resta in attesa di riscontro, si coglie l’occasione della presente per porgere deferenti ossequi.