II Casa di Reclusione Milano Bollate – Disfunzioni mensa di servizio – Richiesta intervento

sinappe sindacato autonomo polizia penitenziaria

Egr. Sig. Direttore,
questa O.S. non può continuare eternamente a vivere di speranze e di proclami che fattivamente non danno mai luogo ai conseguenziali atti e provvedimenti concreti.
Il personale tutto ha vivamente manifestato uno stato di disagio e di malessere in merito alla questione della gestione del servizio mensa da parte della ditta appaltatrice la quale gestione si è rivelata a dir poco carente sia sotto il profilo di una adeguata garanzia delle condizioni di vivibilità dell’ambiente di ristoro che sotto il profilo della qualità (che risulta tuttora pessima) e quantità dei generi alimentari somministrati presso la Mensa Obbligatoria di Servizio, criticità alle quali poi si aggiunge una riscontrata deplorevole cura dell’ igiene.

In particolare si continua a rilevare una scarsa igiene dei locali e, circostanza alquanto grave, una tendenza da parte del personale addetto al relativo servizio a non utilizzare i presidi di sicurezza (esempio: guanti, cuffie) sia nella preparazione che nella distribuzione dei cibi.

Si è altresì riscontrato che le stesse persone addette alla distribuzione dei pasti si occupano della pulizia dei locali, passando spesso con noncuranza da una mansione all’altra, a seconda dell’esigenza del momento.

La Mensa deve essere il luogo nel quale il personale deve mangiare in sicurezza, si deve pertanto garantire la disponibilità, per gli addetti che manipolano direttamente gli alimenti (ad esempio, gli addetti alla distribuzione), di distributori di spray/gel disinfettanti per le mani e di quantitativi adeguati di mascherine, onde consentire un loro cambio frequente.

Appare quindi pacifico pretendere che venga garantita la sicurezza degli alimenti, per tale motivazione gli operatori devono assicurare la piena e costante adesione alle buone pratiche igieniche e alle procedure di pulizia e disinfezione, come richiesto dalla normativa.

E’ stato poi riferito che in data 17/09/2020, nel turno mattutino, non era presente la cuoca titolare, bensì esclusivamente personale addetto alla distribuzione del vitto ed alle pulizie, si chiede pertanto alla S.V. di conoscere l’effettiva qualifica del personale presente in tale giorno al fine di verificare se qualcuno di loro fosse o meno in possesso della qualifica prevista per la preparazione dei cibi da somministrare. Si chiede altresì di conoscere il numero degli addetti previsti per ogni turno, gli orari di servizio e il loro esatto mansionario.

A tale proposito, nonostante il personale addetto alla mensa sia tenuto a rendere conoscibile il proprio nominativo e la qualifica posseduta in relazione ai compiti ad esso attribuito, questo mediante l’uso di cartellini identificativi, ciò non viene effettivamente mai riscontrato.

Il Personale di Polizia Penitenziaria continua a lamentare il mancato rispetto del menù affisso poiché lo stesso resta spesso lettera morta a causa dell’assenza dei pasti in esso elencati, i quali non vengono quasi mai garantiti senza motivazione alcuna.

La cena, a differenza di quanto previsto dal menù, presenta le stesse identiche portate del pranzo che verosimilmente, quindi, sono rappresentate dagli avanzi dei medesimi pasti somministrati a pranzo, “opportunamente” riscaldati.

Viene anche lamentata la scarsità nella scelta delle pietanze per il personale che, per ragioni del proprio ufficio, si reca in mensa dopo le ore 12:00. Non sono rare infatti le occasioni in cui, dopo tale orario, oltre a non trovare i piatti previsti nel menù, il suddetto personale non ha neanche la possibilità di scegliere un piatto alternativo.

Si evidenzia, ad ogni buon fine che, della vicenda rappresentata, è comunque rinvenibile ampia e circostanziata documentazione testimoniale. Per quanto sopra illustrato, si invita codesta Autorità ad effettuare le opportune nonché doverose verifiche, adottando conseguenzialmente e tempestivamente tutti i necessari interventi correttivi e/o risolutivi al fine di ripristinare le condizioni di pieno rispetto delle regole e delle normative vigenti, applicando, ove ne ricorrano i presupposti, le penalità previste per ciascuna delle inadempienze riscontrate.

Ove non si dovesse riscontrare un fattivo e risolutivo intervento in merito alle criticità esposte in narrativa, la scrivente O.S. immancabilmente procederà ad effettuare una denuncia circostanziata all’Autorità Giudiziaria ed amministrativa (N.A.S) di competenza.
Con cortese urgenza ed in attesa di conoscere le determinazioni della S.V., l’occasione è gradita per porgere deferenti saluti.