II Casa di Reclusione Milano Bollate – Gestione del parcheggio interno

Egr. Sig. Direttore,
la scrivente O.S. continua a ricevere lamentele da parte del personale di Polizia Penitenziaria in merito alla gestione del parcheggio interno antistante la Caserma Agenti.

Nella fattispecie si lamenta la notevole difficoltà a reperire parcheggi nelle ore mattutine, circostanza determinata in gran parte dal fatto che numerosi civili, estranei all’Amministrazione Penitenziaria, pur non avendone alcun titolo, sono di fatto autorizzati a parcheggiare i propri autoveicoli all’interno del parcheggio di cui trattasi, costringendo sovente il personale di Polizia Penitenziaria e del comparto ministeri a parcheggiare le rispettive autovetture nel parcheggio esterno all’intercinta ed antistante il Block House, ovvero nel parcheggio di cui dovrebbero invece fruire i civili non dipendenti dall’Amministrazione Penitenziaria, determinando di fatto una paradossale quanto inaccettabile inversione dei ruoli.

Da anni segnaliamo tale problematica, e come solitamente avviene, la S.V. non fa proprio nulla, autorizza civili (amici) estranei all’ Amministrazione, sottraendone interamente la disponibilità e la fruibilità al personale di Polizia Penitenziaria ed aggravando di conseguenza in maniera esponenziale il già enorme disagio che il personale attualmente patisce nel reperire un parcheggio per la propria autovettura.

Sig. Direttore, è lapalissiano ed indiscutibile che il parcheggio de quo debba essere fruito in via esclusiva da personale di Polizia Penitenziaria e del comparto ministeri, mentre è altrettanto incontestabile che il personale civile non dipendente dall’Amministrazione Penitenziaria debba fruire dell’ampio parcheggio esterno all’intercinta il quale non solo è adeguato, ma addirittura sovradimensionato rispetto alle esigenze del personale civile in argomento che di conseguenza non ha né titolo né tantomeno alcuna necessità di fruire del parcheggio interno.

Alla luce di quanto esposto in narrativa, la scrivente O.S. chiede alla S.V. di procedere all’immediata revoca, senza eccezioni, di tutte le autorizzazioni concesse a civili estranei all’Amministrazione e concernenti la fruizione del parcheggio interno nonché la diffida formalmente pro futuro dal porre in essere qualsiasi intollerabile ed inaccettabile iniziativa che preveda di riservare in via esclusiva la fruizione di parcheggi interni a personale civile non appartenente all’Amministrazione Penitenziaria.

Giova altresì rammentare alla S.V. che l’organizzazione del parcheggio interno dell’istituto da Lei diretto, è materia afferente al benessere del personale, ragione per cui nel caso la presente non dovesse essere presa in considerazione, si preanuncia uno stato di agitazione del personale, e si chiederà di discutere l’argomento con le OO.SS. rappresentative del Corpo, previa convocazione di un apposito tavolo sindacale.

Si rappresenta sin d’ora che la scrivente O.S., in caso di inopinata inerzia da parte della S.V., porrà in essere tutte le possibili forme di lotta sindacale finalizzate alla tutela dei diritti del Personale di Polizia Penitenziaria, incluse le manifestazioni di pubblico dissenso.
In attesa di cortese ed urgente riscontro, l’occasione è gradita per porgerLe deferenti saluti.