II.PP. di Parma – Colloqui reparto detentivo ospedaliero

parma sinappe sindacato autonomo polizia penitenziaria

Egregio Direttore,
facendo riferimento alla precorsa corrispondenza in merito a quanto in oggetto, pur apprezzando la sollecitudine con la quale la S.V. ha inteso rispondere alle segnalazioni della nostra segreteria locale, a testimonianza di un rinnovato spirito di interlocuzione e collaborazione con le OO.SS., non possiamo non segnalarLe come la problematica inerente a i colloqui tra detenuti e loro familiari presso il repartino ospedaliero sia tutt ’altro che

Per di più , sembrerebbe, che continui a non essere mai assegnata l unità che dovrebbe occuparsi dello svolgimento del colloquio all’interno del suddetto repartino, nemmeno nel caso in cui i familiari che facciano visita ai detenuti ristretti presso il repartino ospedaliero siano di sesso femminile, con tutto quanto ciò possa comportare in termini di efficacia dei controlli sulla persona e sicurezza delle procedure Ciò può essere facilmente verificabile tramite il controllo dei modelli 14/a e del registro ingressi del personale in dotazione al reparto di cui sopra.

Ci è stato, infine, riferito che, in caso di colloqui o di detenuti sottoposti a regimi detentivi speciali coi rispettivi familiari, l’unità di rinforzo sarebbe regolarmente prevista, al fine di una migliore riuscita del servizio.

Sarebbe, necessario disciplinare la materia, affinché chi sia chiamato ad organizzare il servizio e chi ad eseguirlo abbiano indicazioni chiare ed incontrovertibili a cui attenersi.
In attesa di cortese riscontro, si porgono Distinti Saluti.