II.PP. di Parma – Colloqui reparto detentivo ospedaliero.

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Egregio Direttore
siamo con la presente a segnalarLe la problematica relativa all’effettuazione dei colloqui visivi tra i detenuti ricoverati presso il repartino ospedaliero del nosocomio cittadino ed i loro familiari.

In particolare sembrerebbe che, in caso di colloquio tra detenuti e loro familiari, una delle due unità di Polizia Penitenziaria impiegate presso tale reparto, sarebbe costretta a staccarsi dal servizio per cui è comandato da modello 14/a e dedicarsi all’organizzazione ed alla vigilanza del predetto colloquio.

Ciò in quanto non verrebbe inviata dall’Istituto alcuna unità di polizia penitenziaria da destinare a tale incombenza. Per di più, malgrado presso il locale NTP risulti essere assegnato anche personale femminile, lo stesso non
viene inviato a supporto degli addetti al piantonamento nemmeno nel caso in cui i familiari che facciano visita ai detenuti ristretti presso il repartino ospedaliero siano di sesso femminile, con tutto quanto ciò possa comportare in termini di efficacia dei controlli sulla persona e sicurezza delle procedure.

Si chiede, pertanto, di voler disciplinare la materia, considerato che al momento sembrerebbe essere vigente un’unica disposizione di servizio in materia , riguardante l’organizzazione dei colloqui in istituto, mentre nulla risulterebbe in merito ai colloqui presso il repartino ospedaliero.

Cogliamo l’occasione per chiede re alla S.V. di voler dare disposizioni all’Ufficio Servizi centrale affinché non venga più programmato, in maniera arbitraria, il turno di riposo settimanale in luogo dell’ultimo giorno di Congedo Ordinario richiesto, in quanto tale consuetudine produce come possibile effetto l’effettuazione del successivo riposo settimanale anche a distanza di 12/13 giorni dal precedente.

In attesa di risposta , si inviano distinti saluti.