II. PP. di Reggio Emilia -Aggressione personale di Polizia Penitenziaria

sinappe sindacato autonomo polizia penitenziaria

Nella serata di ieri, lunedì 03/08/2020, un detenuto rumeno, già resosi responsabile, in altri Istituti, di medesime condotte infrattive, avrebbe dato in escandescenza, dapprima frantumando in mille pezzi i sanitari del bagno, poi usando i frammenti degli stessi per autolesionarsi e, infine, aggredendo il personale intervenuto a ripristinare l’ordine all’interno della sezione detentiva, ove era ristretto il soggetto in questione.

A seguito della suddetta aggressione, almeno tre Poliziotti sarebbero stati costretti a raggiungere il Pronto Soccorso del nosocomio cittadino, di cui uno di loro, dopo i dovuti accertamenti del caso, veniva giudicato guaribile in 7 giorni, salvo complicazioni, mentre siamo ancora in attesa di conoscere le condizioni di salute del resto del personale aggredito.

Il SiNAPPe, da tempo immemore, sta denunciando il peggioramento delle condizioni lavorative all’interno delle carceri regionali, le cui cause sono ben note a questa O.S., come le possibili soluzioni che abbiamo proposto al Provveditore Regionale, senza aver mai avuto alcun risolutivo riscontro ne’ formale, ne’ fattivo.

Auspichiamo, quanto meno, che chi di competenza abbia tempestivamente trasmesso la richiesta di trasferimento per motivi di sicurezza, ex art.42 O.P., alla Direzione Generale dei detenuti e del trattamento, così come previsto dalla recente circolare del Capo del DAP che, nel delineare le “linee di intervento” ha, difatti, disposto che a “fronte di episodi di aggressione indirizzati contro il personale in servizio” puntuale dovrà essere “l’attuazione di direttive sui trasferimenti per ragioni di ordine e di sicurezza”, considerato anche che il detenuto in esame ha reiterato, più volte, tali condotte.