II.PP. Parma – Esenzione turni notturni

Egregio Direttore,
nel ringraziarLa per le rassicurazioni fornite in merito alla volontà di attenzionare costantemente la tematica segnalata dalla nostra segreteria provinciale con nota prot. nr. 19/2020/SP/PR e, in generale, il rispetto dei principi di equità e trasparenza nella predisposizione dei servizi del personale, ci spiace doverLe comunicare di non condividere il merito di quanto espresso dalla S.V. nella nota di riscontro, prot. nr. 48472/Segr./mrb.

Difatti, in sede di trattativa regionale e locale, avendo costatato essere la normativa pattizia di carattere nazionale in merito all’esenzione dai turni notturni, datata e, per certi versi, approssimativa, è stato deciso, per garantire maggiore giustizia ed equità (ius est ars boni et aequi), di meglio disciplinare la materia.

E’ stato, pertanto, stabilito che, indipendentemente dal servizio svolto, il personale con oltre 50 anni di età e 30 anni di anzianità di servizio, abbia diritto, a domanda, ad essere esentato dall’espletamento dei servizi notturni, salvo i casi in cui il resto del personale, del medesimo ruolo, dovesse essere prossimo a raggiungere il tetto mensile previsto per i turni notturni, a livello locale, non reputando accettabile che personale con minore età anagrafica e di servizio possa svolgere lo stesso numero di turni notturni (o, addirittura, meno) di chi, avendone diritto, abbia chiesto di esserne esonerato.

Pertanto, siamo a chiederLe di voler ribadire, a quanti si occupino della programmazione dei servizi, l’importanza di dare attuazione alle norme pattizie di ogni ordine e grado, rispettando il principio di diritto “lex posterior derogat priori”, in modo da evitare ogni possibile compressione dei diritti soggettivi del personale di Polizia Penitenziaria.

In attesa di URGENTE riscontro, si porgono Distinti saluti.