II.PP. Reggio Emilia – gestione emergenza carcere

Egregio Direttore,
alla luce degli ultimi accertamenti di positività al Covid-19 tra popolazione detenuta, personale di Polizia Penitenziaria ed altri operatori, questa O.S. si chiede come mai continuino a verificarsi spiacevoli fatti nella gestione dell’emergenza all’interno dell’istituto reggiano.
Innanzitutto non si comprende come mai, cosa successa all’indomani della visita del Provveditore, i colleghi impiegati in reparti con detenuti positivi non avessero gli adeguati DPI che, pare, fossero chiusi a chiave negli uffici di alcuni RUO assenti giustificati per quel giorno. Ci si auspica che la cosa non succeda più soprattutto dato il crescente numero di colleghi positivi al Covid-19 ed il contestuale diritto alla salute che dovrebbe essere garantito, a TUTTI.
Parimenti mal si comprende come sia possibile che il personale appartenente al locale nucleo traduzioni e piantonamenti, soprattutto quello di sesso maschile, qualora non impiegato in servizi peculiari al settore,
contribuisca ricoprendo i soli posti esterni tra cui portineria centrale e block-house (sovente con turni a 6 ore
a fronte delle 8 ed oltre di tutto il restante personale) lasciando che personale femminile sia impiegato al
transito e smistamento primo blocco dell’ex OPG o all’ingresso sezioni della CC, postazioni in cui sarebbe più
opportuna la presenza di uomini per ovvi motivi di ordine e sicurezza. Esiste una normativa che esclude
l’impiego del personale dell’NTP all’interno dell’istituto cui appartengono anche per assicurare cambi mensa
nei reparti detentivi a quelli che sono “altri” colleghi? Premesso quanto accade in istituto IN PIENA
EMERGENZA COVID-19, sarebbe opportuno e necessario un Suo intervento, e quello del Provveditore che
legge per conoscenza, che il personale dell’NTP locale, svolga il proprio servizio all’interno, al fine di dare
supporto operativo AGLI EROI che operano in sezioni detentive. Inoltre,riguardo i cambi mensa v’è da dire
che, troppe volte, nonostante vi sia una tabella di “cambi cd fissi” spesso l’ufficio servizi deve stravolgerla in
quanto i colleghi che dovrebbero garantire il cambio non lo assicurano adducendo motivazioni che, talvolta,
per chi aspetta la sostituzione è priva di fondamento. Inoltre, sarebbe opportuno che si guardassero con più
attenzione i riposi di tutto il personale nonché i rientri come previsti dal vigente PIL, ci sarebbero unità di
Polizia Penitenziaria che prestano servizi in alcuni uffici che, pare, non rispettino quanto pattuito e
sottoscritto.
Se si è in emergenza, lo si è tutti! TUTTO IL COMPARTO deve fare forza comune verso l’unico obiettivo di
uscire con meno danni possibili da questo brutto periodo che ha ridotto le forze a livelli davvero minimi. In
questo quadro emergenziale, ben noto a chi legge, corrispondente anche a delle festività è stato richiesto al
personale di ridimensionare le giornate di congedo ordinario spettante. Inutile dire che SOLO il personale che
vive SEMPRE sulla propria pelle le difficoltà quotidiane che questo istituto sta affrontando da tantissimo
tempo, ha con spirito di abnegazione e sacrificio raccolto l’invito mettendosi a disposizione. E gli altri? Gli altri
pare abbiano un’altra casacca!!! Spiace ammetterlo ma con questi risvolti il malcontento cresce e con esso la
sensazione di abbandono da parte di tutti.