III Casa Circondariale di Roma Rebibbia – Gravi problematiche interne – Richiesta intervento urgente.

Egr. Provveditore,

 

come già evidenziato da questa Organizzazione Sindacale con numerosa corrispondenza, si intende allertare l’attenzione della S.V. su alcune situazioni importanti e non sottovalutabili dopo che il Si.N.A.P.Pe, analizzando singolarmente i mod.14, ha constatato le condizioni organizzative del personale di Polizia Penitenziaria ivi in servizio.

Già lo scorso 19 novembre questa Segreteria, con nota 82/S.R. aveva rappresentato a codesto Dirigente Generale la fragilità dei rapporti con la Parte Pubblica e il sistema delle relazioni sindacali notevolmente compromesso da atteggiamenti contrari a norme contrattuali.

Si scriveva che il Si.N.A.P.Pe era stato costretto ad abbandonare il tavolo di contrattazione in quanto il “thema“ della riunione era stato deliberatamente e volontariamente disatteso; ciò a favore di problematiche certamente serie, ma non urgenti.

Ciò che più ci allarma è l’assoluta inadeguatezza delle risposte della Parte Pubblica interpellata, non curante degli interessi reali del personale di Polizia Penitenziaria e delle giuste rivendicazioni delle OO.SS. rappresentative.

Quanto detto altro non produce che ribadire la presenza di un “momento storico” nel quale i criteri di trasparenza e buon andamento costituzionalmente stabiliti, inerenti l’azione dei funzionari della Pubblica Amministrazione, sembrerebbero essere stati accantonati in nome di scelte francamente discutibili e parziali, che gettano ovviamente una cattiva luce sull’operato della stessa Autorità Dirigente.

L’assenza di risposte e l’inadeguatezza delle poche ottenute sono prova della superficialità del rapporto tra le parti e della fragilità del sistema delle relazioni sindacali, non vi sono garanzie affinché l’ambito negoziale possa considerarsi proficuo e funzionale alle esigenze sia del personale che del buon andamento dell’Amministrazione.

Il giorno 27 novembre una delegazione del Si.N.A.P.Pe ha esaminato i mod.14 preventivamente richiesti (relativi alle mensilità di luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre 2014), dai quali si apprendono diverse anomalie. Prima di tutto preme rappresentarLe l’assoluta inesattezza dei dati forniti dal Direttore della III Casa Circondariale e trasmessi alle OO.SS. come informazione preventiva in data 14 ottobre. Questo a dimostrazione del fatto che la dott.ssa Passannante non abbia cognizione dell’organizzazione interna dell’Istituto.

Le riportiamo, di seguito, alcuni esempi di servizi che disattendono fortemente i dati forniti dalla Direzione:

Turno 15.30/21.30 della Cucina Detenuti: contrattato, ma quasi mai rispettato.

Turno 06.00/14.00 Portineria e Passeggi: orario di servizio quasi mai presente nei prospetti analizzati.

Turno 07.30/14.42 Ufficio Servizi: viene specificato nell’informazione preventiva che gli addetti a tale ufficio svolgono (tra l’altro) anche il servizio di Autista Direzione. Dai Mod.14 esaminati si evince che molto spesso questo viene disatteso, con l’assegnazione di altra unità a tale impiego.

Questi sono alcuni dati specifici, ma non si può esimere dal rappresentare, inoltre, che l’Ufficio Matricola annovera due unità di mattina, mentre il pomeriggio l’ufficio rimane chiuso; per lo stesso Ufficio non è stato mai contrattato con le OO.SS. rappresentative che rimanesse chiuso di domenica; direttamente dal programmato non vengono coperti taluni posti di servizio (es. 3 piano), ma paradossalmente si prevedono due unità ai passeggi; si verificano sperequazioni nei servizi, in quanto si apprende che di notte vengono programmate cinque unità, mentre di mattina solo tre.

Proprio a causa di quanto detto, e se ne potrebbe dire molto altro, che la scrivente Organizzazione sindacale aveva auspicato, con insistenza, una riorganizzazione del lavoro che potesse garantire equità di trattamento fra il personale e contemporaneamente il rispetto delle prerogative sindacali.

Il sistema delle relazioni sindacali, in base alla normativa vigente, è incentrato sul rafforzamento del confronto quale metodologia più idonea al raggiungimento di comuni intese, che consentano un regolare ed organico svolgimento dei servizi nell’interesse di una sempre maggiore efficienza e di un miglioramento delle condizioni lavorative.

Questo modo di agire della Parte Pubblica, sta determinando un chiaro scollamento fra i lavoratori, compreso il Comandante del Reparto il quale ha, più volte, rappresentato la necessità di lasciare l’istituto.

Il desiderio di cui trattasi certo non può essere biasimato.

In ultimo ci preme segnalarLe che presso il penitenziario in parola sono iniziati, ormai da tempo, lavori strutturali volti alla creazione di attività lavorative per i detenuti (apertura forno ecc.).

Bé seppur di apprezzabile intenzione, stride l’assenza di alcun O.d.S. emesso dal Direttore reggente, così come di alcuna disposizione di servizio del Comandante del Reparto di inizio lavori.

Sono stati creati, per le attività di cui sopra, varchi al muro di cinta senza alcun avviso di allertamento!

Apprendiamo solo di un Avviso della Sorveglianza Generale dopo due giorni!

Se fosse urgente un interessamento della S.V. fino a poco tempo fa, oggi Le viene richiesto con assoluta urgenza.

Nell’assicurare massima disponibilità di cooperazione per il bene comune, si ribadisce la necessità di calendarizzare un incontro con la S.V.

Distinti saluti.

III Casa Circondariale di Roma Rebibbia – Gravi problematiche interne – Richiesta intervento urgente.