III e IV Corso sovrintendenti gruppo B – richiesta valutazione didattica a distanza – recrudescenza contagio covid

Esimi Direttori Generali, è sotto gli occhi di tutti la recrudescenza del fenomeno virulento che ha caratterizzato quest’anno funesto; l’attesa “seconda ondata” è ormai una realtà e i numeri non si discostano molto da quelli della prima. Sono questi i presupposti sulla base dei quali anche lo stato di emergenza è stato prorogato e che hanno indotto un nuovo giro di vite alle abitudini dei cittadini, al fine di scongiurare un nuovo lockdown. E così, fra le sollecitazioni al ricorso allo smart-working e a tecnologie di comunicazione a distanza per qualsivoglia interazione lavorativa (dai congressi alle riunioni), si colloca il “nodo” della formazione fra favorevoli e contrari alla didattica a distanza. Ma se questa disputa può trovare un senso compiuto in relazione alla didattica rivolta a quella fascia di cittadini in età scolare, lo stesso non può dirsi per i “corsi professionalizzanti” fra i quali collocare quello rivolto agli aspiranti sovrintendenti che nelle prossime settimane dovranno raggiungere le scuole di formazione del Corpo e qui permanere per alcune settimane. È evidente che non si può di certo pensare di “segregare” quel personale nelle scuole per tutta la durata del corso impendendo contatti con l’esterno (in primis con le famiglie) ma alla stessa stregua non si può pensare di agire come se il covid non esistesse.
Giusto compromesso fra gli antipodi citati è quello della didattica a distanza, da rivolgere alla formazione degli aspiranti in commento, evitando la presenza in aula, anche sulla scorta delle disposizioni della legislazione d’urgenza che autorizza siffatte modalità formative.
Certi che le preoccupazioni di chi scrive saranno in toto condivise, si sollecita urgente valutazione di fattibilità.