Il “caso” Santa Maria Capua Vetere – “Le cronache di Caserta” pubblica in prima pagina i volti degli indagati – Lo sdegno del Si.N.A.P.Pe – Richiesta Urgente Intervento ed Incontro

Ill.ma Ministra, la sofferenza e lo sgomento per un Corpo intero, quello della Polizia Penitenziaria, non ha fine anzi, alimentato da una nuova mattanza mediatica nella quale, oltre ai nomi ed alle generalità di tutti gli indagati sbattuti nelle prime pagine di quotidiani e testate tv, ora si viene a sapere che un quotidiano locale (Cronache di Caserta di oggi ) si accaparra l’esclusiva di riportare in prima pagina le foto dei tesserini personali di riconoscimento di trentasei tra colleghi dei vari ruoli nonché del Provveditore della Campania: non si era mai visto uno scempio del genere! Non solo questa Organizzazione ma tutti i colleghi e le colleghe, da nord a sud, sono indignati e sgomenti davanti a questa gogna mediatica che sembra aver già decretato colpevoli oltre ogni ragionevole dubbio, in barba dei principi costituzionali che governano questa Repubblica, primo fra tutti il principio di presunzione di innocenza sancito dall’art. 27 della Costituzione! È assurdo che tutti questi colleghi vengano trattati addirittura peggio di criminali riconosciuti come tali ma sempre dopo un regolare processo e con applicazione dei principi che governano un regime democratico.
Non è concepibile che documentazione tale venga data in pasto all’opinione pubblica facendo scempio della tutela della privacy. Il diritto di cronaca è innegabile e va esercitato ma MAI oltrepassando i limiti della sfera di diritti personalissimi e sensibili altrui.
Chiediamo per questo che le SS.LL. abbiano a sensibilizzare l’opinione pubblica dando quantomeno un segnale di distanza da tali tipi di informazione di impatto, che fanno dello scalpore il loro elemento distintivo.
Auspicabile sarebbe un momento di confronto fra codeste Autorità e le parti sociali onde definire piani di azione anche relativi ai limiti e alle modalità di comunicazione.