Il piano della Ministra Cartabia: Il carcere come extrema ratio!

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Abbiamo ascoltato con attenzione le parole pronunciate dalla Ministra Marta Cartabia nel corso di un’audizione di fronte alla commissione Giustizia della Camera sulle linee programmatiche del dicastero.

Con la netta ambizione di tracciare un cambio di passo rispetto al suo predecessore, ha presentato un approccio orientato al compromesso che abbia come faro la Costituzione! Sui temi penitenziari colpiscono le sue riflessioni tese al superamento dell’idea del carcere come unica effettiva risposta al reato: il carcere come extrema ratio!

Obiettivo raggiungibile attraverso la valorizzazione delle misure alternative. Un approccio, questo, che coincide in pieno con le sempiterne rivendicazioni del Si.N.A.P.Pe che ha costantemente affermato come l’attuale idea di carcere corrisponda alla creazione di un poco efficace e desocializzante contenitore del disagio sociale!

La certezza della pena” – Afferma la Ministra, al pari di quanto affermato dal Si.N.A.P.Pe – “non è la certezza del carcere”.
Se le linee programmatiche “convincono” il Si.N.A.P.Pe che consegna ai Vertici del Dicastero la propria ampia disponibilità a ragionare per riforme pregnanti e condivise, molto più cauto il giudizio in tema di “attenzione” alla Polizia Penitenziaria. “Il Corpo ha bisogno di sostegno e progettualità condivise affinché si porti al centro la professionalità! Puntare all’efficientamento delle misure alternative deve camminare di pari passo con lo sviluppo di quell’idea di “polizia della giustizia” che contestualizza il ruolo della polizia penitenziaria come polizia dell’esecuzione penale sia interna che esterna”.

Serve attenzione e servono azioni concrete che auspichiamo arrivino presto: la più volte richiesta convocazione “conoscitiva” e “programmatica” con le Organizzazioni Sindacali, l’attribuzione delle deleghe ai nominati Sottosegretari di Stato al Ministero della Giustizia; perché chiunque conosca il panorama penitenziario sa perfettamente la centralità del ruolo del Sottosegretario con delega al DAP.
Un’amministrazione della Giustizia partecipata e partecipativa è quanto chiede il Si.N.A.P.Pe!

La Ministra della Giustizia faccia squadra con chi ha tutte le intenzioni di remare nella sua stessa direzione!