Incontro con l’On.le Ministra della Giustizia del 18 ottobre

In esito all’incontro di cui all’oggetto, come preannunciato, le Organizzazioni Sindacali scriventi hanno esaminato in maniera approfondita le risposte fornite e, all’unanimità, anche in ragione delle attuali gravi condizioni esistenti negli istituti e nei servizi dell’Amministrazione penitenziaria nonché dello stato di profondissimi disagio e preoccupazione che il personale del Corpo di Polizia penitenziaria, pur apprezzando alcuni impegni assunti dalla Ministra, non possono che ritenere l’incontro in parola ancora insoddisfacente.
In particolare rispetto alle richieste delle scriventi OO.SS. nella missiva del 23 settembre u.s., a nostro avviso, meritevoli della massima ed urgente considerazione, si ritiene di dover specificare che:

– per quanto attiene al “modello custodiale” non può ritenersi bastevole l’invio alle Sigle della bozza di una circolare sulla media sicurezza che, per dirla in sintesi carceri delle imperfezioni anche riguardo alle norme in vigore, laddove non si considerino invece il ruolo e le funzioni della Polizia penitenziaria rispetto alla mutate condizioni delle carceri e all’attuale variegata composizione della popolazione detenuta e la crescente presenza di detenuti con patologie psichiatriche responsabili di continue e violente intemperanze.

– Per quanto attiene all’organico di Polizia penitenziaria, pur apprezzando le iniziative per un definitivo ripianamento delle carenze esistenti entro il 2026, non possono ignorarsi due fattori riguardanti, il primo gli accresciuti ed insostenibili carichi di lavoro attuali che non consentono nemmeno la fruizione dei diritti minimi lavorativi (ad es. ferie e riposi settimanali) concomitanti, poi, ad una età media del
personale in servizio che va avvicinandosi ai 50 anni. In tale ambito è da ritenersi presumibile una aliquota di pensionamenti annuali, per raggiunti limiti, dalle 2.000 alle 2.500 unità da compensare mediante turn-over che, unitamente al citato ripianamento, richiederebbe l’assunzione per ciascun anno di non meno di 3.500 nuovi agenti di Polizia penitenziaria, a fronte di una capienza delle attuali strutture scolastiche che, nella migliore delle ipotesi, non eccede i 1.500 posti annui (per corsi di 6 mesi) e senza considerare le ulteriori esigenze formative relative ai concorsi da Vice Ispettore e da Vice Sovrintendente. Da tali considerazioni, si ritiene possa desumersi che l’indicato ripianamento organico debba iniziare prima possibile, ovvero oggi e non domani o dopodomani, per una aliquota almeno pari a 2.000 unità aggiuntive, mediante l’individuazione di infrastrutture per la formazione esterne a quelle attuali dell’Amministrazione. Con l’occasione si ritiene, inoltre, di indicare l’esigenza di un incremento netto dell’Organico del Corpo le cui attuali dotazioni risultano del tutto insufficienti.

– Riguardo alla circolare sulle perquisizioni, stanti le valutazioni emerse nell’ambito dell’incontro, si ritiene di dover specificare che se da un lato non costituisce la cd. “perquisizione straordinaria” di per se il veicolo o l’occasione di eventuali violenze interne alle carceri, ciò che le OO.SS. eccepiscono non sono le necessità di trasparenza nelle operazioni di servizio (tant’è che più volte è stata richiesta la dotazione per il personale di bodycam, al pari delle altre Forze di Polizia) ma il pericolo di un loro rallentamento o la possibilità di una loro perdita di efficacia.
In ordine a quanto sopra le OO.SS. scriventi confermano lo Stato di Agitazione del Personale e la sospensione delle trattative, già dichiarati con l’assunzione sul territorio delle conseguenti iniziative a carattere rivendicativo, nell’auspicio che le argomentazioni di cui sopra consentano alla S.V. una revisione delle proposte formulate nell’incontro per l’avvio di un nuovo confronto maggiormente utile e
risolutivo.