Interpello C.O.N. del 15 giungo 2018 – Graduatoria del 27 febbraio 2019 – RICHIESTA CHIARIMENTI

Esimio Presidente, Egregio Direttore Generale con nota GDAP 0199546 del 15 giugno 2018 è stato emanato un interpello nazionale per la copertura dell’organico della Centrale Operativa Nazionale di Roma. Esperite le procedure, in data 27 febbraio u.s. (nota GDAP 0065619.U) sono stati resi noti gli esiti attraverso la pubblicazione di una graduatoria recante l’indicazione dei punteggi attribuiti a tutti i partecipanti. Valutata la peculiarità per la quale personale con punteggio inferiore (e finanche con punteggio pari a zero) risultava in posizione poziore rispetto a personale con punteggio maggiore, una unità del Corpo appartenente al Ruolo Ispettori presentava formale richiesta di accesso agli atti al fine di comprendere, al di là dell’indicazione dei titoli indicati nel bando, l’esatta applicazione delle norme di riferimento. Nello specifico chiedeva di ottenere copia del PCD voluto dal paragrafo 18 del modello operativo della CON di cui alla circolare 3647/6097 del 26 giugno 2013. Il suddetto paragrafo, infatti, in tema di modalità di selezione del personale, rinvia ad apposito PCD, che come è noto prevede un passaggio sindacale prima della sua emanazione. Alle eccezioni mosse dalla dipendente, che appunto chiedeva copia del documento che avrebbe conferito trasparenza e legittimità alle procedure, l’Amministrazione in data 13 giungo 2019 replica attuando una non richiesta interpretazione “autentica” del citato paragrafo 18 chiarendone (ove fosse necessario) la ratio della previsione. Va specificato che mai nessuno ha messo in discussione la ratio del predetto paragrafo ma è indubbio (e non necessita di interpretazione alcuna) che la stessa norma fissa gli strumenti per rispondere alla ratio e li individua nell’emanazione di un PCD.
L’Amministrazione nel suo riscontro asserisce poi che “i criteri stabiliti per la selezione” “sono ispirati proprio alla ratio di soddisfare la previsione citata dal modello operativo”; anche qui nulla questio salvo dover eccepire sulla diversa procedura sottesa ad una individuazione d’imperio ed una individuazione partecipata che si sarebbe avuta attraverso l’emanazione del richiesto PCD.
Ancor meno convince la risposta se ci si sofferma sull’ulteriore affermazione secondo la quale “la Commissione … ha provveduto ad attribuire i relativi punteggi nel rispetto delle bisettrici tracciate dal paragrafo 18”; mal si concilia tale affermazione di principio con l’inserimento in graduatoria in posizione utile di personale con punteggio pari a zero. Lo zero attribuito dovrebbe certificare l’assenza di quei criteri prima decantati, tanto che ancor maggiore assurdità tinge l’intera procedura.
Attesa la scarsa trasparenza nell’intera procedura di selezione, si invita da un lato a fornire ogni utile chiarimento in merito alla vicenda; dall’altro si intima l’annullamento delle procedure e la re-indizione dell’interpello ma solo dopo l’emanazione dell’apposito PCD ove si potrà, eventualmente, valutare l’attribuzione di una minima percentuale di punteggio preferenziale legato alla sussistenza di determinate condizioni, fermo il principio che un punteggio superiore dà diritto all’accesso rispetto ad un punteggio inferiore.