Istituti Penali di Reggio Emilia – Problematiche rilascio colloqui

Egregio Provveditore,
facendo riferimento alla nota della nostra segreteria provinciale, prot. n° 01/2019/SP-RE del 12/08/2019, avente pari oggetto, siamo con la presente a chiederLe di voler intervenire presso la Direzione degli II.PP. di Reggio Emilia per chiarire l’interpretazione delle norme sul diritto alla MOS da parte del personale di Polizia Penitenziaria, con particolare riferimento agli addetti al rilascio colloqui.
La nota cui si fa riferimento, lamentava l’emanazione di una nuova disposizione di servizio da parte della Direzione reggiana, la nr. 74 del 11/04/2019, con la quale si rivedeva la disciplina inerente il diritto alla fruizione della MOS per il personale in divisa. La nostra segreteria provinciale segnalava, a tal proposito, che “al personale impiegato presso il rilascio colloqui, in particolare l’addetto accompagnamento e perquisizioni familiari e controllo pacchi e l’addetto all’identificazione familiari, che intenda, al protrarsi dell’orario di servizio oltre le ore 14:30, avvalersi della Mensa Ordinaria di Servizio sia chiesto di recuperare il tempo impiegato per fruire del pranzo.
Ciò che appare anomalo a questa segreteria provinciale è che tali unità di Polizia Penitenziaria, oltre alle specifiche incombenze da assolvere nel suddetto posto di servizio, siano impiegate per l’effettuazione delle operazioni di perquisizione e cambi mensa che contribuiscono ad allungare il turno di servizio, rispetto alla programmazione su sei ore lavorative. Per di più, trattandosi di mansioni che non tollerano un’interruzione dell’attività prestata, in quanto non è prevista alcuna pausa tra un colloquio e l’altro, pur non prevedendosi un cambio con altre unità di Polizia Penitenziaria, che non sarebbe possibile data la peculiarità delle predette mansioni, la continuità del servizio viene assicurata dal personale che resta in ufficio, il quale assorbe temporaneamente anche le funzioni di chi si reca a pranzo. A nostro avviso, pertanto, tale personale, se costretto a svolgere lavoro straordinario, dovrebbe essere garantita la possibilità di consumare il pranzo, senza dovere recuperare il tempo impiegato per la fruizione del pasto”.
La Direzione dell’Istituto reggiano, con nota prot. nr. 7926, del 09 settembre 2019, ribadiva la convinzione che la suddetta disposizione di servizio fosse conforme alle vigenti norme contrattuali ed alle circolari ministeriali.
Questa Segreteria Regionale, avendo, tra l’altro, appreso che di recente si sarebbe tenuta, presso il Prap di Bologna, apposita riunione con i vertici degli Istituti del Distretto per dirimere ogni dubbio interpretativo circa il diritto alla fruizione delle MOS e, restando fermamente convinta della giustezza di quanto sostenuto dalla nostra segreteria provinciale di Reggio Emilia nella nota richiamata in premessa, le chiede di voler chiarire quale sia la corretta interpretazione delle norme e delle circolari dipartimentali, in merito al caso in esame.