Istituti Penitenziari di Parma – esiti assemblea personale Polizia Penitenziaria

Egregio Direttore,
in data 04 c.m. si è svolta un’assemblea del personale organizzata da questa
segreteria regionale per l’elezione del segretario provinciale del SiNAPPe e la
discussione sulle varie problematiche esistenti presso codesto Istituto.
Sul primo punto saprà già dell’elezione all’unanimità del signor RANDAZZO
Fabio, mentre per quanto riguarda il secondo siamo ad elencarle le situazioni di
maggiore criticità emerse dall’interlocuzione col personale che ha preso parte,
mai così numeroso, alla suddetta assemblea:
1. Insalubrità e scarsa vivibilità dei posti di servizio: nelle garitte alcune
stufette sono state ritirate in quanto guaste e non più sostituite; malgrado
diverse segnalazioni continua a persistere il problema delle copiose
infiltrazioni d’acqua nei giorni di pioggia; non viene garantita l’alternanza
tra la posizione eretta e quella seduta, che potrebbe essere assicurata
dotando le garitte di semplici sgabelli girevoli, come previsto in alcuni
istituti della regione; nei box delle sezioni detentive, unico Istituto in
regione, manca ogni cosa (dpi, sapone liquido per le mani, detersivi per i
pavimenti, carta igienica, ecc.), i riscaldamenti sono completamente spenti
dalle 00 alle 06, i climatizzatori, ove funzionanti (in pochissimi box), di
notte non riscaldano adeguatamente; nei reparti detentivi si opera spesso,
soprattutto d’inverno quando le finestre dei corridoi a causa delle avverse
condizioni climatiche non possono essere aperte per l’intera giornata,
all’interno di una coltre di fumo che rende elevatissimo il rischio per la
salute legato all’esposizione a fumo passivo.
2. Box passeggi, box agenti reparti Iride: sono privi di qualsiasi impianto
di riscaldamento e/o climatizzazione;
3. NTP: il Nucleo Traduzione e Piantonamenti di Parma soffre una grave e
cronica carenza d’organico anche in considerazione dell’aumento
esponenziale delle incombenze da assolvere (in particolar modo per
l’invio presso strutture ospedaliere sempre più spesso in situazioni
d’urgenza) e dell’inspiegabile mancanza di una figura di coordinamento
del ruolo dei commissari, posto che presso tutte le altre UU.OO. sono stati
assegnati funzionari con ordini di servizio che ne disciplinano
dettagliatamente i compiti. Gli automezzi sono in pessime condizioni sia
meccaniche che come carrozzeria anche a causa dei tantissimi chilometri
percorsi (capita sempre più spesso che si guastino per strada con tutti i
rischi annessi e connessi al servizio della scorta);
4. Semilibertà: la gestione della sezione semiliberi è assai discutibile, posto
che il personale ivi in servizio viene utilizzato come una sorta di riserva in
caso di bisogno, con la conseguenza che non è, per gran parte della
giornata, possibile assolvere alle operazioni di vigilanza e gestione dei
detenuti ivi ristretti, nonchè alle incombenze varie previste (conta,
smistamento domandine detenuti, compilazione registri, predisposizione
delle pratiche per la gestione dei rientri da permesso, ecc.). Siamo sempre
più convinti che il problema vada affrontato e risolto affidando la
gestione completa del reparto semiliberi e del personale allo stesso
impiegato ad un’unica U.O. che potrebbe, a nostro avviso, essere l’Area
Esterna, così da sgravare l’U.O. Casa di Reclusione dalle operazioni di
conta ed il responsabile dell’U.O. Casa Circondariale dalla gestione dei
servizi del personale ivi assegnato e garantire, nel contempo, una migliore
funzionalità del servizio che sarebbe svolto da un’aliquota di personale
precipuamente individuata e “specializzata”; al momento risulta
impiegato un solo lavorante per la pulizia della Caserma e degli uffici della
Direzione, in luogo dei tre assicurati fino a pochi mesi fa;
5. Alternanza servizio sezioni detentive con passeggi e/o garitte: nel caso
di programmazione ad otto ore dei turni di lavoro del personale
impiegato nelle sezioni detentive si potrebbe alternare il servizio in
sezione con quello presso i locali passeggi (1° unità: 7/12 in sezione e
13/15 ai passeggi; 2° unità: 9/11 ai passeggi e 12/15 in sezione), o con i
turni di garitta, soprattutto presso l’U.O. Casa di Reclusione ove il
personale meno “anziano” svolge servizio, in maniera quasi esclusiva,
presso le sezioni detentive;
6. Sala Regia: vista anche la presenza di personale femminile, sarebbe
opportuno che le pulizia vengano effettuate quotidianamente e non tre
volte a settimana; sono circa 7/8 anni che non si provvede ad
un’imbiancatura del locale sala regia (non ufficio telefonate), come del
bagno nel quale anni fa fu riparato lo scarico, lasciando il lavoro
incompleto non avendo ne verniciato ne, tanto meno, stuccato la parete
interessata dalla riparazione; inoltre, le sedie in dotazione sono fatiscenti e
maleodoranti, oltre ad avere le sedute “sfondate”, rotelle e braccioli
poggia mani rotti;
7. Ufficio telefonate: da quanto agli addetti è stato chiesto di inserire le
telefonate all’afis, gli stessi hanno non poche difficoltà a lavorare le
domandine in tempo per le ore 12:00. Sarebbe, pertanto, opportuno
variare l’orario di lavoro dall’attuale 09/15:00-14/20:00 a 08/15:00-
15/21:00, in modo da avere due ore in più per poter inserire le telefonate
all’afis e sbrigare le pratiche, a patto che il nuovo turno 08/15:00 sia
esonerato dalla perquisizione mattutina, altrimenti l’anticipo dell’orario
sarebbe inutile;
8. Programmato mensile: il personale ha chiesto con forza un impegno da
parte della Direzione affinchè venga introdotto nella prassi ordinaria lo
sviluppo da parte dei responsabili delle UU.OO. del programmato mensile
che consentirebbe ad ognuno di potere organizzare i propri impegni
familiari e personali per un congruo periodo di tempo (almeno un mese);
9. Equità nella distribuzione dei festivi: non sempre si riesce a garantire al
personale a turno un’equa e giusta ripartizione dei riposi festivi a causa
dell’elevato numero delle cariche fisse alle quali il vecchio PIL chiedeva un
impegno minimo riguardo ai rientri a turno che troppo spesso sono
limitati ad un unico turno notturno mensile (quasi sempre smontante di
sabato o domenica, quasi mai di “prima”);
10. Carichi di lavoro uffici: sarebbe necessario ridurre le incombenze
lavorative assegnate alle cd cariche fisse che a volte seguono prassi non
più previste e non necessarie che rendono indispensabile l’impiego di un
numero assai elevato di addetti (ci risulta che più di un terzo del
personale di Parma non è impiegato a turno).
Nell’auspicio che le tematiche elencate possano essere affrontate quanto
prima ed in attesa di un cortese cenno di riscontro, Le porgiamo distinti saluti.

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