Istituto penitenziario di Carinola – Emergenza COVID, supporto personale Polizia Penitenziaria

Egregi,
giungono numerose segnalazioni alla scrivente O.S. circa l’impiego del personale dei Nuclei T.P. regionali, coinvolti nell’attività di supporto presso l’istituto di Carinola, a seguito della situazione emergenziale in atto, nelle aree detentive interne.

Tale impiego, oltre a risultare vietato dalle direttive provveditoriali attualmente vigenti che, espressamente, consentono l’utilizzo del predetto personale solo nei servizi esterni degli istituti di pena, sembra violare anche le più elementari norme di sicurezza degli istituti stessi.

Di fatti, impiegare personale adibito da anni ai servizi esterni di traduzione all’ interno dell’ area detentiva di altri istituti, a diretto contatto con la popolazione detenuta, completamente disconosciuta anche in attività di osservazione, senza avere cognizione dei processi di lavoro di quell’ area ovvero delle modalità esplicative degli stessi, significa utilizzare unità di polizia penitenziaria con confusione e senza le dovute competenze che inesorabilmente si traduce in un pregiudizio per la sicurezza di tutti.
A tal uopo, qualora la situazione emergenziale lo richiedesse, si ritiene necessitante conservare il supporto esterno del personale dei Nuclei fino a cessata emergenza presso l’Istituto di Carinola, senza alcuna commistione di utilizzo all’interno dell’area detentiva propriamente detta.
Del pari, al fine di alleggerire i già gravosi carichi di lavoro dei Nuclei T.P., si invita codesto Provveditore ad impiegare anche il personale di polizia penitenziaria in servizio presso i vari uffici e settori del P.R.A.P., così come avviene in occasione della vigilanza ai seggi elettorali o alle procedure concorsuali per l’abilitazione alla professione forense.
In concomitanza, questa O.S. invita codesti interlocutori a sollecitare l’immediato invio delle unità di polizia penitenziaria, che hanno partecipato disponibilità alla ricognizione in atto presso quell’ istituto anche in numero superiore alle 10 unità previste, al fine di contenere quanto più possibile la situazione emergenziale in sviluppo, utilizzando, se del caso, anche il supporto dei reparti speciali del GOM.
In attesa di riscontro, si porgono cordiali saluti.