LETTERA AL CAPO D.A.P. – P.C.D. del 16 gennaio 2019 relativo alla soppressione delle Basi Navali di Favignana – Napoli Nisida e Porto Azzurro

Esimio Presidente, Con il provvedimento riportato in oggetto, come è noto, è stata disposta la soppressione delle basi navali di Napoli Nisida, Favignana e Porto Azzurro. Detta soppressione automaticamente genera un surplus di personale cui si connette la necessità di una razionale gestione che si traduca in una ricollocazione efficiente, non avulsa però dai meccanismi di garanzia da riconoscersi al personale che ivi prestava servizio. Se il personale c.d. “perdente sede” trova la tutela della propria posizione nella disciplina generale della mobilità di cui al PCD 5 novembre 2012, un occhio attento si deve rivolgere invece alla posizione di quanti prestavano servizio presso le soppresse basi navali in forza di un provvedimento di distacco da altro istituto penitenziario, magari posto anche fuori regione.
Contestualizzando l’evento in questo periodo storico in cui, al fine della creazione di un “anno zero”, diversi sono stati i provvedimenti assunti dal DAP in ordine alla cristallizzazione di posizioni attive da lungo corso; anche in questo caso l’Amministrazione dovrà dimostrare analoga sensibilità nei confronti di quel personale per diversi anni distaccato per esigenze di servizio appunto presso una delle sedi oggi soppresse. La tutela delle condizioni di vita ad oggi create dal predetto personale sulla base di quei provvedimenti che nel corso del tempo hanno assunto le forme di una pseudo stabilità, non può non trovare spazio anche in questo frangente, al pari di quanto è accaduto in circostanze assimilabili. Per questi motivi si voglia riconoscere anche al personale distaccato presso le soppresse basi navali il trattamento di favore previsto dall’articolo 12 P.C.D. 5 novembre 2012.