MISURE URGENTI CONTENIMENTO DIFFUSIONE COVID-19 – AGGIORNAMENTI

Con la promulgazione dei nuovi Decreti Legge, il n.229 del 30/12/2021 ed il n.1 del 7/01/2022, fermo restando le disposizioni già impartite in merito all’obbligo vaccinale per gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, sono state introdotte importanti novità che rimodulano le misure da adottare in caso di quarantena ed isolamento, per coloro che hanno completato l’intero ciclo vaccinale o che abbiano ricevuto la 2^ dose da meno di 120 gg. o ancora che siano guariti da meno di 120 giorni.
In caso di contatto diretto con un soggetto positivo al Covid-19 infatti, se asintomatici, non si sarà tenuti alla quarantena, ma basterà un autosorveglianza di 5 giorni con utilizzo obbligatorio di mascherina FFP2 per 10 giorni. Solo in presenza di sintomi, sarà obbligatorio sottoporsi ad un test rapido o molecolare.
Si evidenzia poi che l’estensione dell’obbligo vaccinale a tutti coloro che abbiano superato il cinquantesimo anno di età, ricomprende tanto il personale della Dirigenza (penitenziaria e contrattualizzata) e del Comparto Funzioni Centrali che lavora in sedi extra-moenia, che la popolazione detenuta, di qualsiasi nazionalità, che rientri in tale casistica. Così come dovranno esibire il green pass rafforzato tutti gli ultracinquantenni che per svariati motivi, faranno accesso presso le strutture dell’Amministrazione Penitenziaria.
Fino al 31/03/2022 infine, le linee operative dispongono che si potrà accedere ai servizi dei pubblici uffici e degli Istituti Penitenziari, solo se muniti di green pass cd base. In tali servizi sono ricompresi tanto i colloqui familiari che con i difensori.
Considerato il prolungamento dello stato di emergenza fino al 31/03/2022 inoltre, è stata prevista la concessione del congedo parzialmente retribuito (al 50%) per i genitori di figli under 14 o portatori di handicap, in caso di sospensione dell’attività didattica in presenza. In caso di figli tra i 14 ed i 16 anni, l’astensione dal lavoro sarà altresì possibile ma senza alcuna retribuzione.
Potrà infine essere fatto ricorso al lavoro agile, anche con una rotazione del personale, laddove necessario al fine di prevenire e ridurre il numero dei contagi.