Mobilità ordinaria connessa all’assegnazione dei neo agenti di Polizia Penitenziaria del 177° Corso.

Ill.mo Direttore Generale,
in questi giorni il Suo Ufficio sta predisponendo la simulazione del piano di mobilità ordinaria del personale che si verrà a determinare con la contestuale assegnazione dei neo agenti del 177° corso.
Visto i numeri del contingente da ripartire, tale assegnazione genererà una significativa movimentazione di personale (orientativamente 1500/2000 trasferimenti).
Orbene, considerato che secondo i criteri previsti nel P.C.D. del 5.11.2012 la validità della graduatoria, oltre la naturale vigenza annuale, è manifestamente estesa sino alla promulgazione della nuova, visti i ritardi nella pubblicazione della graduatoria 2019 appare chiaro che la graduatoria presa in considerazione nelle prossime movimentazioni sarà quella relativa all’interpello per mobilità ordinaria dell’anno 2018, così come già avvenuto in occasione dell’assegnazione dei neo agenti del 176° corso.
E proprio in virtù di queste ultime movimentazioni, per molti istituti penitenziari anche del Sud Italia si registra, ora, un esaurimento delle graduatorie relative all’anno 2018 con la conseguenza che, in previsione di potenziali ulteriori assegnazioni verso quelle sedi, con probabilità certa saranno assegnati gli agenti in prima nomina, precludendo di fatto l’assegnazione in quegli Istituti del personale partecipante all’interpello ordinario anno 2019.
Questa Organizzazione Sindacale, ragionando in termini di equità e di giustizia sostanziale nei confronti del personale che ha partecipato all’interpello anno 2019, valutate le sedi di risulta da sottoporre agli agenti del 177° Corso, Le chiede un piano ibrido di assegnazione che faccia della “simultaneità” l’elemento fondamentale, significativamente per quegli Istituti dove si è esaurita la graduatoria.
In buona sostanza, qualora nel “far girare il piano di mobilità” l’intendimento del Suo Ufficio fosse quello di assegnare delle unità di Polizia penitenziaria verso il dato istituto, si potrebbe emettere un interpello straordinario per assegnare provvisoriamente il personale “per esigenze di servizio”, fino alla conclusione delle procedure necessarie alla pubblicazione della graduatoria definitiva anno 2019 con il conseguente trasferimento del personale utilmente collocato in graduatoria che, verosimilmente, sarà lo stesso. Sulla falsa riga di quanto da Lei disposto nella giornata di ieri, con la promulgazione dell’Interpello
Nazionale per “l’assegnazione del personale del Corpo di Polizia penitenziaria appartenente al Ruolo degli
Agenti/Assistenti presso i Nuclei di Polizia penitenziaria nell’ambito degli Uffici Interdistrettuali e
Distrettuali di esecuzione Penale Esterna”, si potrebbe introdurre un termine stringente e perentorio, magari anche analogo.
In ragione di quanto sopra esposto, vista anche la contingenza del momento, converrà come la questione della mobilità del personale anziano, visto l’impasse che si è venuto a determinare, sia una questione fortemente sentita che merita anche ragionamenti non in linea, magari anche soluzioni di circostanza del tutto eccezionali.