Modalità di svolgimento delle visite fiscali – Sollecito

Esimio Direttore Generale
Con le note n. 1619/S.G. del 26 febbraio e n. 4244/S.G. del 28 maggio 2019, ad oggi prive di riscontro, questa Segreteria Generale tornava sull’argomento dello svolgimento delle visite fiscali di cui al decreto del Ministro per la semplificazione e la funzione pubblica, n.206/2017. Nello specifico, si denunciava la disomogeneità registrata in ambito penitenziario sul territorio nazionale in tema di cause di esclusione della reperibilità ove l’assenza per malattia sia dovuta a causa di servizio a prescindere dalla relativa tabella.
Come è noto, l’Amministrazione Penitenziaria con la nota del 15 gennaio 2018 citata in epigrafe ha parlato di “non applicazione” della normativa (o almeno di una parte di essa) ad una determinata categoria di lavoratori, fra cui la Polizia Penitenziaria. Nello stesso solco si è mosso l’INPS (messaggio n.1399 del 29.03.2018).
Considerato che ormai da oltre un anno e mezzo nessun altro atto di indirizzo e coordinamento è stato prodotto sì da sciogliere i nodi interpretativi, determinando di fatto una disomogeneità sul territorio nazionale, questa O.S. ritiene opportuno un intervento chiarificatore promanante da codesto Ufficio. Per altro è opportuno rappresentare come anche il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si sia da ultimo espresso sul punto (nota nl. 555/USTG/1° SETT./ del 6 agosto 2019) specificando a chiare lettere che fra le cause di esclusione dall’obbligo di reperibilità per le visite di controllo rientra la malattia per la quale è stata riconosciuta “la causa di servizio”; un richiamo che nella sua genericità conduce all’inglobazione di qualsivoglia causa di servizio a prescindere da categorie e tabelle.
Per quanto sopra, si chiede a codesto Ufficio di dettare medesime chiare disposizioni alle articolazioni dipendenti onde addivenire ad una uniforme applicazione della normativa in questione.