N.T.P. Provinciale di Foggia – Richiesta chiarimenti in merito alla gestione

Egr. Provveditore, come è noto, a seguito delle costituzione dei Nuclei Provinciali ed interprovinciali in codesto distretto, nonostante rassicurazioni di verso diametralmente opposto, non si è ancora giunti alla sottoscrizione di quelle che dovevano essere le regole di funzionamento. Il vano tentativo di scrivere i criteri della mobilità hanno evidentemente condotto ad “archiviare” l’intero progetto (che evidentemente non può esser fatto di sola mobilità ma di tanti ulteriori aspetti mai scandagliati) così che ad oggi si assiste al funzionamento dei vari NTP con “regole” differenti a seconda delle single realtà. Quello che si vuole qui analizzare è il caso foggiano che, dopo il trasferimento del precedente Comandante, ha conosciuto l’attribuzione del comando ad altro funzionario (ad interim con incarico apicale già ricoperto presso altro NTP della Regione) che si reca a Foggia con trattamento di missione. Val bene specificare anche che a Foggia lavorano altri tre funzionari di provate capacità. Dalla scarna documentazione che è stata partecipata alle Organizzazioni Sindacali sul tema, la struttura del NTP Provinciale in analisi prevedeva una sede centrale di raccordo (Foggia) e due sedi periferiche (Lucera e San Severo) ognuna con a capo un responsabile e un addetto alle incombenze d’ufficio. E così ha funzionato fino alla precedente gestione, salvo assistere – temporalmente dopo il cambio del Comandante – ad una nuova “organizzazione” che prevede per tutto il personale (compresi gli Uffici di Lucera e San Severo e compreso il Responsabile di San Severo) di confluire quotidianamente nella sede di Foggia, con conseguente produzione quotidiana di missioni giornaliere, il cui numero è evidentemente lievitato negli ultimi tempi.
Ove questa “organizzazione” risultasse funzionale al servizio, e di tanto fosse data comunicazione alle Organizzazioni Sindacali (trattandosi comunque di materie di contrattazione rientrando nell’alveo dei “criteri di massima di funzionamento degli Uffici”) certamente l’analisi di chi scrive sarebbe potuta essere più puntuale, ma ad oggi, con gli unici elementi che si hanno a disposizione, l’unica cosa che pare emergere è un aggravio di spesa assolutamente evitabile. A ciò si aggiunga un altro dato che, in un’analisi di funzionamento di una struttura, non può essere sottovalutato: il serpeggiante malumore fra gran parte del personale che colà vi opera, in quale lamenta difficili rapporti con il responsabile del NTP di San Severo che a Foggia, in assenza del Comandante NTP, ne assume le veci. Ci viene riferito di un clima teso e di uno strano “ritornello” (“qui funziona così, se non ti sta bene presenta le dimissioni dall’incarico!”) che echeggia in quei corridoi alla volta di chiunque chieda qualsivoglia chiarimento. Stesso malumore si registra in merito alla distribuzione dei servizi e all’incarico di caposcorta da qualche tempo non più affidato ad alcune unità di personale nonostante la provata ed indiscussa capacità professionale nell’espletamento di tale delicatissima mansione. Considerato il preoccupante panorama che ne emerge, si chiede di conoscere:
1) Ragioni e costi dell’impiego quotidiano e in pianta stabile presso Foggia del personale degli Uffici di Lucera e San Severo e del responsabile della sede di San Severo.
2) Se le predette unità quotidianamente mobilitate con auto di servizio a targa Polizia Penitenziaria siano in possesso del relativo titolo di guida.
3) Ragioni della mancata comunicazione alle Organizzazioni Sindacali del nuovo assetto organizzativo del NTP di Foggia.
Oltre a ciò, si chiede di verificare, le notizie che giungono in merito al difficile clima in essere presso la sede del NTP di Foggia. Si resta in attesa di solerte riscontro.