Nota Congiunta OO.SS. – Problematica gestione del personale di Polizia Penitenziaria inviato presso il locale nosocomio per prelevare dalla Polizia di Stato una visita di un detenuto internato ristretto presso la R.E.M.S. di Rieti

In data 26 Agosto c.a. il Comandante di Reparto della Casa Circondariale di Rieti, da quanto appreso, disponeva al personale di Polizia Penitenziaria di recarsi presso il locale nosocomio per rilevare dalla Polizia di Stato un detenuto internato dalla locale R.E.M.S. peraltro non ancora “ricoverato”, ma, posto alle cure del pronto soccorso.
Le scriventi OO.SS hanno l’obbligo di evidenziare ancora una volta la presa di posizione del Primo Dirigente di Polizia Penitenziaria, il quale non tenendo conto dell’ accordo stipulato in data 29 Luglio 2021, tra Prefettura di Rieti – la Regione Lazio e ASL di Rieti , nonché dell’O.D.S.56 del 03/08/2021, in cui, nel primo caso l’accordo stipulato al punto 8 e 9 delinei perfettamente come e quando la Polizia Penitenziaria interviene nel rilevare un detenuto internato scortato da altre forze dell’ordine intervenute a seguito della richiesta di supporto da parte del dirigente R.E.M.S. e nel secondo caso di specie ovvero O.D.S. summenzionato a firma del Direttore dell’Istituto Reatino, nel riprendere le linee guide del predetto accordo, ancora una volta evidenzia come il ruolo della Polizia Penitenziaria si conformi per quanto attiene i “ piantonamenti” da svolgere a seguito della presa in carica del detenuto internato quando vi sia la certificazione medico sanitaria che quest’ultimo debba essere ricoverato presso struttura esterna di cura.
Giova ricordare , tra l’altro, che il Piantonamento può avvenire solo se disposto da autorità giudiziaria come previsto nel protocollo nazionale sulle REMS.
Ciò detto, rebus sic stantibus, le scriventi OO.SS chiedono alla S.V. un intervento urgente affinché quanto descritto non sia nuovamente oggetto di disappunto tra le parti, e che se il Dirigente di Polizia Penitenziaria abbia intenzioni di elevarsi con gli organi esterni, non è questo il giusto modus operandi, “poiché così facendo” si va ad incidere sul ristretto numero di personale di Polizia Penitenziaria di istanza presso la Circondariale Reatina.