NTP Catanzaro – Problematiche di coordinamento e richiesta intervento

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Egregio Provveditore,
corre l’obbligo per la scrivente Segreteria Regionale segnalare significative problematiche che si stanno registrando presso il NTP di Catanzaro che minano il sereno svolgimento dell’attività sindacale.

Il caso specifico interessa un delegato di questa Organizzazione impiegato presso il settore in argomento che a fronte di legittime istanze avanzate al proprio coordinatore si è visto negare la concessione sul presupposto (nemmeno celato) di interventi sindacali che questa O.S. è stata più volte “costretta” a elaborare al fine di rendere edotta l’Amministrazione di disagi vissuti dal personale del locale N.T.P.

E così, a fronte della richiesta di una unità dell’Ufficio Ruolo di partecipare ad una traduzione è valso il diniego per “possibili attacchi sindacali”; principio che però non è valso per altre unità nelle medesime situazioni e nella medesima giornata.

È evidente che comportamenti dell’Amministrazione che si traducono in differenze “ad personam” sulla base del credo sindacale non solo non risultano essere accettabili, ma configurano anche una aperta violazione dei principi costituzionali di libertà sanciti dall’articolo 39.

E’ evidente dunque il clima difficile che si registra presso il NTP sul cui coordinamento questa O.S. ha espresso già in passato rimostranze.
A tale clima si aggiungono anche situazioni operative “particolari” come quella dello scorso 28 gennaio.

Nello specifico, è stata organizzata dal Nucleo T.P locale una traduzione su strada diretta a Padova per un arresto domiciliare. La traduzione sarebbe partita da Catanzaro alle ore 16:30 circa e arrivata a Padova alle ore 5.00 circa, percorrendo circa 1.000 km, utilizzando due unità in servizio già dalle ore 8.00.

Ebbene, è arrivata voce che l’ordine dell’ A.G procedente non fosse perentorio, gioco forza, la traduzione avrebbe potuto seguire una programmazione regolare ed essere posticipata al giorno dopo in modo da organizzare il tutto in sicurezza non con unità già in servizio dalla mattina oppure si sarebbero potute impiegare altre unità che avrebbero iniziato il servizio al momento della partenza.

La traduzione, altresì, veniva programmata con il pernotto in caserma nella C.C. di Padova costringendo il personale a percorrere ulteriori 40 km circa dal luogo dei domiciliari del detenuto fino alla C.C. per evitare che i poliziotti pernottassero in albergo.

Un sacrificio esorbitante richiesto al personale in maniera del tutto evitabile, con un elevato aggravio di rischio se si considera che una tale programmazione ha visto l’impiego operativo di alcune unità per oltre 19 ore di seguito.

Considerata la delicatezza di quanto rappresentato, si chiede a codesto Vertice regionale di intervenire per la ricomposizione delle “difficili” relazioni presenti presso il NTP richiamando il Coordinatore ad una doverosa equità di trattamento; si chiede altresì di fornire chiarimenti di legittimità in merito all’operato del 28 gennaio su narrato.

Si resta in attesa di conoscere le determinazioni che saranno assunte.