Nuovi disordini all’Istituto di pena per minori di Airola

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Egregie Autorità

Ci è giunta notizia che nella giornata di ieri i ragazzi ristretti nell’I.PM. di Airola avrebbero rifiutato il vitto dell’amministrazione.
Tra le motivazioni della rimostranza, i detenuti avrebbero lamentato una scarsa attenzione alle loro esigenze da parte dell’amministrazione.
La protesta sarebbe scaturita dall’assenza in istituto di una direzione stabile, in grado di dare impulso e continuità all’azione amministrativa e stante, tra l’altro, l’assenza di un solido staff con competenze e funzioni di tipo amministrativo contabile, in grado di supportare detta attività.

E’ doveroso sottolineare che, sebbene l’I.P.M. in questione non abbia un elevato numero di utenti, esso è sede dirigenziale e richiede, come tale, necessità la presenza di una direzione stabile, in grado di dare risposte immediate ai problemi, sia dei minori/giovani ragazzi ristretti, che del personale.

Tale forte criticità ha ingenerato profondo malcontento, sia nell’utenza, che tra il personale e, pertanto, deve essere definitivamente fronteggiata, prima che la situazione degeneri e si evolva al peggio.

In assenza di una direzione stabile, infatti, il personale di polizia Penitenziaria è smarrito e disorientato perché da troppo tempo costretto, da solo, a fronteggiare le più disparate difficoltà, e a vivere, il più delle volte, in uno stato di penosa frustrazione, non potendo dare risposte concrete a questioni che, per funzioni e competenze, devono essere gestite ed affrontate da altre figure professionali, ad esse, per norma, preposte.

Tale assetto, inevitabilmente, ha avuto delle ricadute negative sia sul benessere del personale, che sull’ordine e gli equilibri interni, mettendo a serio rischio anche la sicurezza.

Corre d’obbligo segnalare, inoltre, che il personale di polizia penitenziaria dell’I.P.M di Airola ha percepito un senso di abbandono anche da parte del vertice regionale dell’amministrazione, più volte sollecitato anche dai sindacati di polizia penitenziaria su tale questione e su altre, ma senza alcun riscontro, rifiutando di fatto ogni iniziativa/confronto con le OOSS tesa all’analisi ed alla possibile soluzione dei problemi dell’Istituto di Airola.

Tanto si rappresenta al fine di richiedere soluzioni definitive e scongiurare che fallisca la delicatissima mission istituzionale attribuita ad un Istituto di pena minorile, ancor più se sede di Dirigenza penitenziaria come nel caso dell’I.P.M di Airola, con la malaugurata ma ineluttabile conseguenza della chiusura definitiva dell’Istituto.