Nuovo assetto Nuclei (locali e cittadino) del Provveditorato Regionale calabrese

Esimo Direttore Generale,

si prende atto del riscontro fornito con nota 0164897 del 15 maggio alla nostra nota del 2435 del 4 maggio u.s. Rispetto ai contenuti si deve esprimere completa insoddisfazione non essendo assolutamente aderenti alle richieste di informazioni avanzate da questa O.S. Nello specifico, la S.V. si limita a far conoscere che il Provveditore, in ottemperanza alle disposizioni dipartimentali, ha disposto il mantenimento dell’originaria classificazione di nucleo cittadino per il nucleo traduzioni di Reggio Calabria, ma nulla dice in merito alle iniziative poste in essere dal Vertice regionale che modifica di fatto la dipendenza funzionale del Nucleo in questione. Come si è rappresentato nella nota del 4 maggio, punto focale che va ben oltre la formale denominazione, è l’attribuzione – attraverso un dubbio sistema di deleghe – di competenze alle Direzioni caratterizzate da “autonomia piena” su diverse materie anche inerenti la gestione del personale e l’impiego per l’assolvimento di compiti istituzionali differenti rispetto a quelli precipuamente assegnati. Proprio in ragione di tale dubbia delega, si ribadisce, in data 30 aprile il Direttore dei penitenziari di Reggio Calabria ha tenuto un incontro con le Organizzazioni Sindacali sulla materia della mobilità per l’NTP cittadino (evidentemente al di là dei confini della propria competenza ratione materiae).
Per quanto sopra si rinnova l’invito ad esprimersi sulla possibilità a chè il Provveditore deleghi al direttore penitenziario, riconoscendo autonomia piena, materie che dal modello organizzativo delle traduzioni sono di pertinenza del Ufficio Sicurezza e Traduzioni.