II.PP. regionali – Onorificenze Polizia Penitenziaria.

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Egregio Provveditore,
giungono lamentele, da diversi istituti del distretto, in merito alle proposte di lode ed encomio avanzate dalle rispettive direzioni, per premiare chi si sia particolarmente distinto nel periodo emergenziale degli scorsi mesi, si sensi della nota ministeriale GDAP nr. 02077787.U del 16 giugno 2020, a firma del Dott. Massimo Parisi.

Sembrerebbe, difatti, che alcune Direzioni abbiano richiesto tali onorificenze solo nei confronti di un numero ristretto di personale, senza tenere conto dell’effettiva presenza in servizio, oltre che della qualità dell’apporto fornito in un contesto tanto problematico, arrivando, addirittura, a proporre il riconoscimento delle suddette premialità anche a favore di chi si sia assentato dal servizio, per l ungo tempo, durante l’emergenza.

Se quanto appreso in maniera informale da questa O.S. fosse confermato dai fatti, si finirebbe, a nostro avviso, per veicolare un messaggio devastante, in quanto sarebbe evidente come l’amministrazione, anziché ringraziare il personale di Polizia per gli enormi sacrifici affrontati durante l’emergenza emergenza, preferisca premiare, in maniera selettiva, soggettiva ed opinabile, solo una parte di esso, creando malumore nel resto del personale che, durante la pandemia e le varie rivolte avvenute negli istituti di pena emiliano–romagnoli, ha garantito una presenza in servizio costante e la massima disponibilità all’espletamento di turni, a volte anche superiori alle 8 ore e/o senza riposo settimanale, nonostante i forti disagi sia personali che familiari e la persistente paura di contrarre il virus.

Non vorremmo che l’effetto di una iniziativa, meritoria nelle intenzioni, fosse vanificato da scelte di parte, scevre da ogni oggettività, che finirebbero per demotivare la stragrande maggioranza del personale che si è dedicato, anima e cuore, a soddisfare le esigenze dell’amministrazione in un periodo tanto delicato dovuto alla concomitanza della diffusione del virus e delle rivolte negli istituti di pena nazionali e regionali.

Per quanto sopra, questa segreteria regionale è a chiederLe di verificare che la valutazione dei requisiti per riconoscere le suddette onorificenze al personale di Polizia Penitenziaria, risponda a criteri il più possibili oggettivi, tenendo conto, in primis, dell’effettiva presenza in servizio del personale e non, ad esempio, della stima e della fiducia che si ripone in esso, elementi già valutati in sede di redazione del rapporto informativo annuale.
In attesa di urgente riscontro, si porgono Distinti Saluti.