P.R.A.P. BOLOGNA – Protocollo d’intesa con Consiglio Nazionale dell’ordine degli Psicologi – Richiesta chiarimenti

Egregio Provveditore,
con la presente il SiNAPPe, Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, con il presente atto al fine di rappresentarLe quanto in oggetto, cosi di sotto meglio specificato.
In data 24 gennaio del 2019 con prot. n. 676 la S.V. partecipava gli II.P.P. del distretto competente, sull’accordo d’intesa con il Consiglio Nazionale dell’ordine degli Psicologi, a favore del personale di Polizia Penitenziaria, con prestazioni a tariffe agevolate.
Questa Segreteria Regionale, non può apprezzare di quanto sopra, nonostante tutti sforzi messi in campo da parte del Signor Provveditore.
Ciononostante, ci aspettavamo un’attenzione più accurata sulle problematiche che affliggono ogni giorno il Corpo di Polizia Penitenziaria, in tutti gli istituti Penitenziari, ove mancano le figure professionali di ascolto e sostegno a tutti i Poliziotti in servizio.
Inoltre, da sempre, il SiNAPPe rivendica una sua iniziativa in merito al punto di ascolto da destinare geograficamente ove meglio ritenuto opportuno, a giovamento generale, alla stregua di alcune realtà distribuite sul territorio nazionale.
Siamo convinti che, un eventuale collega bisognevole di aiuto/sostegno, non trovi il tempo di accedere all’interno di un sito, formulare una richiesta e aderire alla convenzione in discussione, ma di un immediato supporto all’uopo; laddove il malessere rischia di offuscare la mente delle persone richiedenti, l’assistenza debba essere immediata.
L’esempio concreto lo possiamo determinare, da come avviene nelle altre Forze di Polizia o corpi Armate dello Stato, ove la figura professionale è interna, l’ascolto è immediato, e i controlli avvengono sistematicamente.
Esposto quanto in argomento, arginando futili retoriche in tal senso e in parallelo alle normative vigenti, considerata la sensibile attenzione in materia, auspichiamo prossime valutazioni ed attività migliorative del caso.