P.R.A.P. Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – grave ed inaccettabile situazione organico Vigilanza PRAP.

Egregio Signor Provveditore,
queste OO.SS., con la presente, richiedono un Suo autorevole e risolutivo intervento sulla grave ed inammissibile situazione dell’organico di personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il settore vigilanza del Provveditorato da Lei diretto. Facendo una piccola cronistoria, Le illustriamo che, anni addietro previ accordi sindacali, veniva stabilito l’organico da impiegarsi al servizio di vigilanza e di sicurezza interna ed esterna del Provveditorato, personale questo che avrebbe assolto all’occorrenza, anche il compito di autista per le varie figure del Prap (Funzionari, Dirigenti) oltre a sostituire il centralinista in caso di assenza dell’addetto nonché controllo e vigilanza sui detenuti lavoranti all’interno della medesima struttura. Fu frutto di una “sanatoria”, tra l’altro! SIC! Veniva, quindi, concordata un’aliquota di personale pari a 12 unità di Polizia Penitenziaria, per assolvere i compiti elencati precedentemente e garantire, al contempo, i diritti oggettivi e soggettivi degli stessi impiegati con turnazione h 24 su 7 giorni. Purtroppo da qualche anno l’aliquota di cui sopra ha subito un drastico depauperamento di unità, dovuta a pensionamenti e spostamenti in altri settori interni al Prap senza alcuna previsione di sostituzione. Oggi si contano sulla carta 7 unità di cui una a breve verrà posta in quiescenza preceduta dal periodo di ferie. Alla luce di quanto ci viene segnalato, in data 13 ultimo scorso, a causa delle improvvise assenze giustificate di tre operatori, si è verificato il prevedibile e già più volte segnalato “black out” nella rotazione dei turni di servizio, tanto da doverli coprire con doppi e tripli turni: ad esempio un operatore ha espletato il turno 6.00/18.00 (!!) e un altro operatore oltre al proprio turno in ufficio 7.00/14.12 ha coperto volontariamente quello mancante in portineria con orario 18.00/21.00 in aggiunta ad una terza unità che richiamata dal congedo ordinario (imposto dall’amministrazione con piano di rientro del residuo 2020) ha espletato turno notturno dalle 21.00 alle 06.00. Inoltre sono state apportate discutibili modifiche dei servizi programmati ad altro personale che si trova ad espletare il turno di 18.00/24.00 e il giorno successivo quello di 6.00/12.00 e notte, ovviamente tutto ciò in barba a quanto stabilito dagli accordi vigenti. Tutto questo, Signor Provveditore, per non ripristinare la giusta aliquota di personale: vogliamo per l’ennesima volta ribadirle che il settore Vigilanza di codesto Provveditorato ordinariamente ha la programmazione del servizio con l’impiego di una sola unità per turno h 24 7 giorni su 7 e ovviamente questa condizione non permette di affrontare né il servizio ordinario né eventuali emergenze di qualsiasi tipo senza spremere quel poco personale che è rimasto ivi incardinato se non attingendo a volontari recuperati di qua e di là nei vari uffici già oberati dal loro lavoro. Il procrastinarsi di questa situazione non potrà che portare conseguenze negative anche sullo sviluppo del piano feriale estivo di ormai imminente programmazione: fermo restando che le unità disponibili per il periodo estivo saranno solo 6, appare impensabile che l’amministrazione sia in grado di stilare un corretto ed equo piano feriale, e laddove si ipotizzasse di attingere dagli Uffici questi sono già organizzati con relativi cambi e incastri all’interno del proprio settore. Ciò posto, Signor Provveditore, Le chiediamo di intervenire con estrema urgenza al fine di ristabilire la legalità presso la sede del Provveditorato reperendo immediatamente la giusta aliquota di personale che possa garantire il corretto funzionamento del settore Vigilanza.
All’uopo si chiede un’urgente convocazione delle parti sociali per stabilirne modalità e criteri.