Palermo – Plauso del Si.N.A.P.Pe in merito alle operazioni svolte dal personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale “Antonio Lorusso”

La Segreteria Nazionale e Il coordinamento regionale SiNAPPe Sicilia esprimono soddisfazione alle operazioni dal personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale “Antonio Lorusso” Pagliarelli, nelle indagini parallele condotte assieme alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza, dove sono stati scoperti numerosi episodi di truffa alle compagnie assicurative, concluse con l’arresto di complessive 42 persone della “banda degli spaccaossa”. Un distinto e diverso filone d’indagine è nato dagli spunti investigativi desunti dalle dichiarazioni rese da vittime compiacenti di falsi sinistri alla Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale “Antonio Lorusso” Pagliarelli, Coordinati dal Comandante di Reparto. Attività di indagine che hanno portato a importanti riscontri anche ai fini dell’operazione parallelamente portata avanti dalla Polizia di Stato.
Un’operazione che da la misura della capacità investigativa del Comando di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale “Antonio Lorusso” – dice il Segretario Nazionale del SiNAPPe , Nicolò Lauricella.
Aggiunge –Rosario Mario Di Prima – Coordinatore Regionale del SiNAPPe -Il caso ci fa molto riflettere perché accaduto in un Istituto fortemente sottodimensionata degli organici di Polizia Penitenziaria, che per fortuna sta mantenendo il totale controllo della sicurezza sia interna che nella collaborazione investigativa esterna.
L’operazione, aggiunge – Lauricella – da un segnale inconfutabile che la collaborazione tra tutte le Forze di Polizia è e rimane indispensabile ma, soprattutto, si è rilevata fondamentale la professionalità e la capacità investigativa della Polizia Penitenziaria. Abbiamo riflettuto molto sui vari episodi che si sono susseguiti, non riusciamo a farcene una ragione ma solamente una convinzione, la sicurezza e l’azione dello stato dall’interno dell’Istituto sono un elemento primario, per il quale, l’Amministrazione Penitenziaria dovrà porre la giusta attenzione e farsene carico, al fine di rendere fattibile con mezzi e strutture per il controllo preventivo.
Ciò accade, sottolinea – Di Prima – in un Istituto che è altamente interessato della presenza di detenuti e sottodimensionamento degli organici di Polizia Penitenziaria, proprio per la numerosa presenza di detenuti ad alto indice di pericolosità oltre che comuni.
Al personale di Polizia Penitenziaria e al suo Comandante di Reparto direttamente interessato va il nostro plauso, e a tutto il personale in servizio nella Casa Circondariale “Antonio Lorusso”, va tutta la nostra solidarietà per il momento critico che stanno attraversando, determinato dalla carenza degli organici.
L’Amministrazione Penitenziaria ha il compito, aggiungono -i dirigenti sindacali – di riconoscere personale direttamente interessato all’operazione, segnali tangibili di riconoscimento.