Personale del Corpo di Polizia Penitenziaria – Corso di formazione per Vice Ispettori – “aspettativa speciale”

Ill.mi Presidenti,

Dal contenuto delle note m_dg.GDAP.03/07/2019.0210041.U e m_dg.GDAP.22/08/2019.0256194.U relative al trattamento economico da corrispondere al personale del Corpo di Polizia Penitenziaria che ha frequentato il VI° Corso per Vice Ispettori, si è appreso con sorpresa che i partecipanti al corso iniziato il 10 settembre 2018 e terminato il 21 marzo 2019 per tutto il periodo di formazione sono stati collocati in aspettativa speciale, nonostante la nota m_dg.GDAP.22/07/2018.237940.U avesse in precedenza autorizzato il trattamento economico di missione per tutta la durata del corso riportando testualmente “..va corrisposto, ove competa, il trattamento economico di missione con vitto ed eventuale alloggio a carico dell’Amministrazione presso le strutture formative ove gli stessi frequentano il predetto corso di formazione.”
Successivamente altri chiarimenti ed indicazioni venivano forniti con la nota m_dg.GDAP.28/08/2018.0270479.U riguardo la gestione  amministrativa degli allievi, riportando nel dettaglio “le 36 ore settimanali di servizio saranno articolate su cinque giorni dal lunedì al venerdì, sia per la fase didattica che per la fase di tirocinio. Durante i periodi di sospensione del corso previso dal 24 dicembre 2018 al 04 gennaio 2019, i corsisti saranno posti in congedo ordinario.”
Nei giorni scorsi la Direzione Generale del Personale e delle Risorse, con nota m_dg.GDAP.08/05/2020.0152580.U ha comunicato che “a seguito dell’aggiornamento del sistema informatico principale (SIGP1) sul nuovo G.U.S.Web sarà aggiornata la scheda congedo del personale interessato, con la decurtazione del periodo di congedo ordinario non maturato negli
anni 2018 e 2019 e la restituzione di eventuali giornate di congedo ordinario fruite durante il corso di formazione”.
Questa O.S., alla luce di quanto esposto, rappresenta quanto segue:
il corso in questione è stato avviato a seguito di procedure concorsuali interne tale per cui, per le caratteristiche proprie che valgono a distinguerlo da un concorso esterno, non può trovare applicazione l’Art.28 della Legge 668/86.
Nel casi di specie non può parlarsi di “novazione” del rapporto di lavoro, ma di mera progressione interna di carriera.
La posizione di “aspettativa speciale”avrebbe comportato la sospensione delle qualifiche rivestite precedentemente con il conseguente ritiro dell’armamento individuale. Il personale, durante il corso di formazione, non ha goduto dell’aspettativa speciale, ne da prova la fruizione di congedi straordinari di varia natura, permessi L.104, permessi studio, permessi sindacali, permessi orari, permessi per l’esercizio di attività negli enti locali ecc.
Per altro, qualora si volesse avvalorare l’ipotesi della novazione, è palese che il personale interessato, partecipante al VI° corso di formazione per allievo Vice Ispettore di Polizia Penitenziaria, non sia stato destinatario di alcun provvedimento circa il collocamento in aspettativa speciale, violando di fatto i precetti di cui all’Art.1230 del Codice Civile che, tra le altre cose, prevede che la volontà di estinguere l’obbligazione precedente debba risultare in modo non equivoco. Nel caso di specie, infatti, né nella fase del corso né in quella precedente risultano essere stati divulgati atti non equivoci di accettazione della volontà dell’Amministrazione di procedere alla novazione del rapporto di lavoro, anche perché non previsti dalla norma e tantomeno dal bando di concorso che, si ricorda, è la “lex specialis” della procedura con il carattere di preminenza che l’ordinamento le riconosce.
Pertanto, considerato quanto esposto, si chiede alle SS.LL. di prendere atto della singolare situazione generatasi e di provvedere affinchè il periodo dedicato al percorso formativo dei vice ispettori venga restituito agli interessati e considerato quale attività di servizio a tutti gli effetti.