Personale di Polizia Penitenziaria impiegato presso gli U.S.S.M. – Definizione pianta organica e funzioni

Onorevole Ministro, Esimi Interlocutori

Come è noto, nella galassia del Ministero della Giustizia opera, fra gli altri, l’ufficio Servizio Sociale per i Minorenni cui sono destinate le competenze dell’esecuzione penale esterna relativamente a minori e giovani adulti. La complessità delle funzioni che afferiscono il settore vanno di pari passo con la loro delicatezza proprio in ragione della peculiarità del target di utenza a cui i servizi si rivolgono. In questo contesto, ove operano alte professionalità del contesto sociale ed educativo, opera con funzioni molteplici anche la polizia penitenziaria, che partecipa attivamente nei processi di osservazione e recupero dei ragazzi affidati alla gestione dell’ U.S.S.M., senza sottovalutare la funzione di sicurezza propria del ruolo e connessa alla qualifica di ufficiale o agente di pubblica sicurezza.
Se nella giustizia degli adulti lo speculare Ufficio per l’esecuzione penale esterna ha maggiore conoscibilità anche in relazione alla maggiore ampiezza del fenomeno gestito, approccio organizzativo similare deve essere condotto anche per il settore minorile e dunque per l’USSM, attraverso un processo che scriva le funzioni della Polizia Penitenziaria presso il predetto Ufficio, inglobandole nell’alveo dei compiti istituzionali o estendendo quest’ultimi e che conduca, attraverso un processo naturale, a definire la pianta organica necessaria all’assolvimento delle mansioni, pensando – al pari degli UEPE – alla costituzione di Nuclei di Polizia Penitenziaria. Il tutto in un processo di globale revisione del Decreto Ministeriale 02 ottobre 2017, sulla cui inadeguatezza ampiamente si è detto. Più che ad un ampliamento delle funzioni del Corpo di Polizia Penitenziaria si procederebbe – attraverso tale processo – ad una cristallizzazione normativa dei compiti sin ora svolti da quel personale presso gli USSM coerente con la necessità di potenziamento delle risorse umane. La sollecitazione è dunque quella di normalizzare e normare una condizione di fatto esistente, creando professionalità specifiche per le peculiarità del settore, procedendo nel senso di cui sopra ad una definizione dell’organico e delle funzioni della Polizia Penitenziaria presso gli USSM.